I primi 100 giorni di Biden: Covid-19, occupazione, esteri, immigrazione, armi e cani

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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden presso la Casa Bianca a Washington

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden concluderà venerdì i primi 100 giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca.

Giudicare la performance di un presidente dopo i primi 100 giorni di governo è una tradizione politica americana che, secondo gli storici, è iniziata con il primo mandato di Franklin Roosevelt nel 1933, quando si è impegnato nella rapida implementazione di misure contro la Grande Depressione.

Ecco alcuni dei temi chiave della politica di Biden nei primi 100 giorni del suo mandato e come il presidente ha agito finora:

RISPOSTA AL COVID-19

La prima promessa di Biden rispetto al Covid-19 è stata l'inoculazione di 100 milioni di dosi nei cittadini americani nei primi 100 giorni del suo mandato. Sono state distribuite 290 milioni di dosi, con oltre 230 milioni somministrate, e circa 96 milioni di americani sono completamente vaccinati, pari al 29% della popolazione.

La campagna di vaccinazione di Biden ha beneficiato degli sforzi compiuti durante l'amministrazione del presidente Donald Trump per produrre e distribuire le dosi, aggiungendo però centri di vaccinazione di massa e aumentando gli aiuti da parte delle agenzie governative a sostegno della distribuzione.

Gli Stati Uniti sono ora il primo paese per numero di persone vaccinate, anche se la pandemia ha causato 572.000 decessi, più di ogni altro paese al mondo.

Al momento dell'insediamento di Biden, si contavano oltre 3.000 morti al giorno. Ora, i dati mostrano meno di 700 vittime al giorno.

I prossimi 100 giorni di Biden lo costringeranno ad affrontare lo scetticismo verso i vaccini diffuso tra milioni di americani e il costante incremento di varianti del virus.

OCCUPAZIONE ED ECONOMIA

Biden ha dedicato buona parte delle sue prime settimane al potere per approvare un pacchetto di stimolo da 1.900 miliardi di dollari per limitare l'impatto economico della pandemia.

L'American Rescue Plan, approvato nonostante l'opposizione dei Repubblicani, ha raggiunto uno degli obiettivi economici fissati da Biden durante la campagna elettorale: fornire sussidi agli americani.

Sostenuta dal piano di stimolo per famiglie e imprese, oltre che dalla rapida distribuzione dei vaccini, si prevede che la crescita economica supererà il 7% quest'anno, il tasso di crescita più alto dal 1984 che fa seguito alla contrazione del 3,5% vista nel 2020, la peggiore performance in oltre 74 anni.

A marzo sono stati aggiunti quasi 1 milione di posti di lavoro, in rialzo dai 379.000 visti a febbraio. Si prevede che il miglioramento proseguirà con il riavvio delle normali attività commerciali e con i cittadini più disposti a cenare in ristoranti e a sfruttare altri servizi in presenza.

Tuttavia il gap con i livelli di occupazione dei mesi precedenti alla pandemia resta enorme e concentrato nei settori dell'intrattenimento e dell'ospitalità, importanti fonti di posti di lavoro per impiegati meno qualificati.

Il numero di occupati è inferiore di circa 8,5 milioni di unità rispetto ai livelli rilevati a febbraio 2020. Sarebbero necessari oltre 1 milione di nuovi posti di lavoro per tornare alla consueta crescita mensile della forza lavoro e dell'occupazione.

POLITICA ESTERA

Biden si è dimostrato inaspettatamente duro in termini di politica estera nei confronti dei principali rivali degli Stati Uniti. Ha imposto sanzioni contro la Russia in risposta all'interferenza di Mosca nelle elezioni del 2020 e a un importante attacco cyber attribuito sempre alla Russia, oltre a definire il presidente Vladimir Putin un "assassino".

Biden ha mantenuto le sanzioni imposte dall'amministrazione Trump contro l'Iran e si è rifiutato di revocarle come concessione per coinvolgere Teheran nelle trattative dirette sul programma nucleare.

Ha mantenuto anche i dazi commerciali imposti da Trump contro la Cina, permettendo a diplomatici statunitensi di visitare Taiwan e aumentando la pressione sulla Cina in merito al trattamento di Pechino nei confronti degli uiguri nella provincia di Xinjiang e alla repressione degli attivisti democratici a Hong Kong.

Queste posizioni di politica estera hanno mostrato che la minaccia posta da Pechino è ora considerata generalmente come una questione bipartisan negli Stati Uniti.

Biden, tuttavia, ha interrotto le amichevoli relazioni intessute da Trump con l'Arabia Saudita, prendendo le distanze dal futuro leader di Riad, il principe ereditario Mohammed bin Salman.

Biden ha anche ignorato i timori per le ire della Turchia, alleato Nato, riconoscendo formalmente come un genocidio il massacro armeno del 1915 per mano dell'Impero Ottomano.

IMMIGRAZIONE

Biden ha revocato rapidamente alcune delle misure più severe di Trump sull'immigrazione, faticando a gestire però il forte incremento di immigrati in entrata dal confine tra Stati Uniti e Messico, che vede coinvolte decine di migliaia di famiglie e minori non accompagnati.

Biden ha sospeso la maggior parte delle operazioni di costruzione del muro al confine di Trump, revocando anche il divieto di spostamento imposto dall'ex presidente contro 13 paesi a maggioranza musulmana e africani, attraverso ordini esecutivi emanati poco dopo l'insediamento.

Negli ultimi mesi, i minori non accompagnati sono stati riuniti in affollate stazioni al confine, anche se l'amministrazione Biden si è affrettata ad aprire migliaia di rifugi profughi d'emergenza.

Biden ha mantenuto una misura per il Covid-19 adottata da Trump, che impedisce le richieste d'asilo per molti in arrivo al confine, sottolineandone la necessità per ragioni sanitarie. Gli attivisti per i diritti degli immigrati temono il rifiuto di alcune legittime richieste d'asilo.

Biden ha anche promesso di aumentare il numero di profughi a cui sarà concesso di entrare negli Stati Uniti, per poi fare dietrofront e mantenere per quest'anno il limite massimo imposto da Trump, ai minimi storici.

ARMI E POLIZIA

Le stragi con armi da fuoco negli Stati Uniti, diminuite durante il lockdown, sono aumentate nuovamente nel 2021, contando 163 casi quest'anno fino al 26 aprile, rispetto ai 94 visti durante lo stesso periodo nel 2020, in base ai dati del Gun Violence Archive.

L'incremento ha evidenziato il poco potere a disposizione del presidente Biden per cambiare la cultura nazionale permissiva nei confronti delle armi da fuoco, pur avendo organizzato eventi con vittime di stragi con armi da fuoco e promettendo azioni in merito.

Biden ha richiesto grandi cambiamenti legali, tra cui il divieto di vendita di fucili d'assalto militari e di armi con ampi caricatori di munizioni. Tuttavia, simili misure devono essere approvate dal Congresso.

Sta spingendo il Dipartimento di Giustizia a reprimere le cosiddette armi da fuoco "fantasma", assemblate in casa, e ha proposto un budget che aggiunge centinaia di milioni di dollari per diverse misure, come l'avvio di programmi volontari di riacquisto di armi.

Il presidente non ha mantenuto la sua promessa di commissionare resoconti sulle riforme sul controllo delle armi da fuoco da parte del Dipartimento di Giustizia, o sulle lacune dei programmi di controllo.

Biden ha fatto marcia indietro rispetto alla promessa formulata in campagna elettorale per il lancio di una commissione di supervisione sull'uso di violenza eccessiva da parte delle forze dell'ordine e sul miglioramento dell'addestramento della polizia, e userà i poteri del Dipartimento di Giustizia per indagare i dipartimenti di polizia in merito a sistematiche violazioni dei diritti civili.

LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Biden si è mosso rapidamente per reinserire gli Stati Uniti nell'accordo di Parigi del 2015, per contrastare il cambiamento climatico e adottare un approccio universale per rispettare la promessa elettorale di azzerare le emissioni di Co2 dell'economia statunitense entro il 2050.

Rispondendo alle sempre più allarmanti segnalazioni sulla minaccia del cambiamento climatico e alle pressioni degli attivisti ambientalisti di nuova generazione, gli sforzi dell'amministrazione Biden supereranno le ambizioni di Barack Obama.

La scorsa settimana, Biden ha annunciato un target per dimezzare le emissioni dai livelli del 2005, quasi il doppio rispetto al target fissato dall'amministrazione Obama.

Per raggiungere questo target, Biden ha annunciato un piano infrastrutturale da 2.000 miliardi, che prevede investimenti per miliardi di dollari in veicoli elettrici e su forme d'energia rinnovabile, affermando che ciò porterà milioni di posti di lavoro ben retribuiti. L'amministrazione Biden ha sospeso nuovi contratti di leasing di greggio e gas su terre o acque federali, una delle prime mosse nella direzione di un divieto totale.

UNITÀ

Dopo aver sperimentato lo stile carnevalesco di Trump, sempre più americani hanno ben accolto lo stile più genuino e convenzionale dimostrato da Biden nei suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca.

Secondo i sondaggi, oltre il 50% degli americani è soddisfatto dell suo operato finora, tra cui anche alcuni elettori repubblicani.

"Parla in modo così empatico e sobrio che è impossibile opporsi", ha detto lo storico presidenziale Doug Brinkley. "È stato una presenza molto tranquillizzante e rassicurante, in un periodo di grande sofferenza".

L'abitudine di Biden di evocare tragedie personali per spiegare le proprie misure e la sua mancanza di interesse nel duello politico ha smorzato gli sforzi dei Repubblicani per comprometterlo.

"Biden è un presidente molto affabile che ha eliminato ogni tipo di melodramma", secondo lo stratega Repubblicano Scott Reed. "La sua attenzione in merito al coronavirus sta funzionando".

CANI E GATTI

La famiglia Biden ha portato alla Casa Bianca due pastori tedeschi, promettendo di aggiungere a breve anche un gatto.

Major, il cane più giovane, doveva essere addestrato fuori dalla Casa Bianca, in seguito a due incidenti con morsi nella sua nuova dimora, secondo quanto riferito questo mese da un portavoce della First lady Jill Biden.

Finora, non è stato introdotto un gatto alla Casa Bianca.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)