In Basilicata ha vinto il centrodestra

bruno alberti
Aggiornato alle ore 10,30 del 25 marzo 2018.Il centrodestra vince con diverse lunghezze di distacco sul centrosinistra e M5s nella terza piazza. I dati reali dopo le proiezioni, consegnano una fotografia delle Regionali in Basilicata che sembrano confermare il trend delle analoghe consultazioni viste sin qui ma che porta a un cambio della guardia di rilievo: la Basilicata passa dopo 24 anni da una guida di centrosinistra a una di centrodestra. A due terzi dello scrutinio, circa 500 sezioni su 681, il candidato del centrodestra Vito Bardi è in testa con il 42,47% alle Regionali per la Basilicata davanti a Carlo Trerotola del centrosinistra col 33%, Antonio Mattia del Movimento 5 stelle con il 20,37% e Valerio Tramutoli di Basilicata possibile al 4,17%. Primo partito risulta M5s con poco più del 20%, seguito dalla Lega con il 19%.Ha dichiarato Bardi a caldo, nella notte: "La Basilicata è pronta per il cambiamento. Oggi abbiamo scritto la storia. Dopo tanti anni di governo di centrosinistra, il centrodestra ha scelto la via del riscatto di questa terra".I 5 stelle battono sul tasto della loro corsa solitaria che rende praticamente ineluttabile la sconfitta nel confronto con due coalizioni, anche se, al netto del dato di primo partito nella regione, comincia a farsi strada la necessità di quella riorganizzazione sul territorio non solo auspicata ma già messa in cantiere da Luigi Di Maio proprio per arginare la flessione costantemente registrata alle amministrative, in netta controtendenza rispetto alle Politiche.Il Pd, attraverso Marina Sereni, fa notare che "il voto in Basilicata ribadisce, con il crollo del M5s, il riproporsi di un nuovo bipolarismo, con un centrodestra guidato dalla Lega di Salvini ed un centrosinistra che conferma la sua netta ripresa rispetto alle elezioni politiche dello scorso anno".La coordinatrice enti locali dem osserva ancora che "a pochi giorni dal voto in Basilicata c'erano 4 candidati e sembrava impossibile, di fronte alle difficili condizioni venutesi a creare, per noi recuperare. La strada è ancora lunga, ma è quella giusta: cambiare, ricostruire e radicare una nuova alleanza"."Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo!", esulta Silvio Berlusconi su Facebook, 'chiamando' quasi subito la vittoria per il centrodestra. "Complimenti a tutti gli amici lucani che hanno saputo votare bene!", aggiunge il leader di FI con una notazione non secondaria viste le franche perplessità esternate sin qui sulle tendenze elettorali degli italiani. I due vicepremier si fanno sentire solo a risultato già consolidato. "Grazie!‬ ‪La Lega in un anno triplica i voti, vittoria anche in Basilicata!‬ - scrive Matteo Salvini in una nota - 7 a 0, saluti alla sinistra e ora si cambia l'Europa”. Di Maio: "Siamo il primo partito, crollo è di Pd e M5s" "Il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica in Basilicata" scrive Luigi Di Maio su Facebook", gran parte della stampa parla di "voti dimezzati in un anno" e di "crollo" - prosegue Di Maio - ma la verità è che abbiamo battuto tutte le liste, anche quelle con gli impresentabili dentro, anche quelle con i portavoti di Pittella. A Matera siamo oltre il 30%! Ed è un risultato che conserviamo con grande senso di responsabilità verso il Paese, senza esultanze da stadio. Noi abbiamo un simbolo, una lista. E andiamo avanti cosi'!"."Considerando il vero tracollo di Pd (che perde ben 16 punti rispetto al 2013) e Forza Italia - afferma ancora Di Maio - al voto alle elezioni politiche domani potremmo anche rivincere in quella regione, visto che non esisterebbero le miriadi di liste civetta che hanno assorbito centinaia di voti soprattutto nei Comuni di provincia"."I giornali sono dunque liberi di scrivere ciò che credono; quel che conta è che il MoVimento, oggi, è più forte di prima in Basilicata: passa dall'8% delle regionali 2013 a oltre il 20% di oggi. E questa non è la nostra storia, è la realta'! Grazie ad Antonio Mattia M5S per la bellissima campagna che ha portato avanti. Auguri ai nuovi consiglieri regionali. Al lavoro sempre per l'Italia!".

Aggiornato alle ore 10,30 del 25 marzo 2018.

Il centrodestra vince con diverse lunghezze di distacco sul centrosinistra e M5s nella terza piazza. I dati reali dopo le proiezioni, consegnano una fotografia delle Regionali in Basilicata che sembrano confermare il trend delle analoghe consultazioni viste sin qui ma che porta a un cambio della guardia di rilievo: la Basilicata passa dopo 24 anni da una guida di centrosinistra a una di centrodestra. 

A due terzi dello scrutinio, circa 500 sezioni su 681, il candidato del centrodestra Vito Bardi è in testa con il 42,47% alle Regionali per la Basilicata davanti a Carlo Trerotola del centrosinistra col 33%, Antonio Mattia del Movimento 5 stelle con il 20,37% e Valerio Tramutoli di Basilicata possibile al 4,17%. Primo partito risulta M5s con poco più del 20%, seguito dalla Lega con il 19%.

Ha dichiarato Bardi a caldo, nella notte: "La Basilicata è pronta per il cambiamento. Oggi abbiamo scritto la storia. Dopo tanti anni di governo di centrosinistra, il centrodestra ha scelto la via del riscatto di questa terra".

I 5 stelle battono sul tasto della loro corsa solitaria che rende praticamente ineluttabile la sconfitta nel confronto con due coalizioni, anche se, al netto del dato di primo partito nella regione, comincia a farsi strada la necessità di quella riorganizzazione sul territorio non solo auspicata ma già messa in cantiere da Luigi Di Maio proprio per arginare la flessione costantemente registrata alle amministrative, in netta controtendenza rispetto alle Politiche.

Il Pd, attraverso Marina Sereni, fa notare che "il voto in Basilicata ribadisce, con il crollo del M5s, il riproporsi di un nuovo bipolarismo, con un centrodestra guidato dalla Lega di Salvini ed un centrosinistra che conferma la sua netta ripresa rispetto alle elezioni politiche dello scorso anno".

La coordinatrice enti locali dem osserva ancora che "a pochi giorni dal voto in Basilicata c'erano 4 candidati e sembrava impossibile, di fronte alle difficili condizioni venutesi a creare, per noi recuperare. La strada è ancora lunga, ma è quella giusta: cambiare, ricostruire e radicare una nuova alleanza".

"Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo!", esulta Silvio Berlusconi su Facebook, 'chiamando' quasi subito la vittoria per il centrodestra. "Complimenti a tutti gli amici lucani che hanno saputo votare bene!", aggiunge il leader di FI con una notazione non secondaria viste le franche perplessità esternate sin qui sulle tendenze elettorali degli italiani. 

I due vicepremier si fanno sentire solo a risultato già consolidato. "Grazie!‬ ‪La Lega in un anno triplica i voti, vittoria anche in Basilicata!‬ - scrive Matteo Salvini in una nota - 7 a 0, saluti alla sinistra e ora si cambia l'Europa”.

Di Maio: "Siamo il primo partito, crollo è di Pd e M5s"

 "Il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica in Basilicata" scrive Luigi Di Maio su Facebook", gran parte della stampa parla di "voti dimezzati in un anno" e di "crollo" - prosegue Di Maio - ma la verità è che abbiamo battuto tutte le liste, anche quelle con gli impresentabili dentro, anche quelle con i portavoti di Pittella. A Matera siamo oltre il 30%! Ed è un risultato che conserviamo con grande senso di responsabilità verso il Paese, senza esultanze da stadio. Noi abbiamo un simbolo, una lista. E andiamo avanti cosi'!".

"Considerando il vero tracollo di Pd (che perde ben 16 punti rispetto al 2013) e Forza Italia - afferma ancora Di Maio - al voto alle elezioni politiche domani potremmo anche rivincere in quella regione, visto che non esisterebbero le miriadi di liste civetta che hanno assorbito centinaia di voti soprattutto nei Comuni di provincia".

"I giornali sono dunque liberi di scrivere ciò che credono; quel che conta è che il MoVimento, oggi, è più forte di prima in Basilicata: passa dall'8% delle regionali 2013 a oltre il 20% di oggi. E questa non è la nostra storia, è la realta'! Grazie ad Antonio Mattia M5S per la bellissima campagna che ha portato avanti. Auguri ai nuovi consiglieri regionali. Al lavoro sempre per l'Italia!".