Primo danno collaterale della lite Grillo - Conte: Raggi

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Rome's newly elected mayor Virginia Raggi, of 5-Star Movement, gestures during a news conference in Rome, Italy June 20, 2016. REUTERS/Remo Casilli (Photo: Remo Casilli via Reuters)
Rome's newly elected mayor Virginia Raggi, of 5-Star Movement, gestures during a news conference in Rome, Italy June 20, 2016. REUTERS/Remo Casilli (Photo: Remo Casilli via Reuters)

Ballottaggio fa ormai rima con miraggio. Il primo effetto del caos dei 5 stelle si riverbera su Roma, e a farne le conseguenze è Virginia Raggi. Dal suo cerchio stretto filtra la preoccupazione: “Già prima era dura, adesso l’impresa sfiora l’impossibile”. Con un Movimento 5 stelle compatto i sondaggi accreditano la sindaca uscente di un terzo posto, fuori dalla contesa finale. Nell’ultima rilevazione di Winpoll di tre giorni fa si ferma al 21,3%, quattro punti da Roberto Gualtieri e a otto da Enrico Michetti, che si giocherebbero la sua successione, oggi Izi la dà dentro per un soffio (23,5% contro 23,1%), ma sempre con i 5 stelle uniti. Con il Movimento spaccato le speranze di una riconferma si riducono al lumicino.

Ieri sera lo smartphone di Raggi si è illuminato, una chiamata in arrivo da Giuseppe Conte. Una telefonata durata poco più di un quarto d’ora, cordiale ma non calorosa, spiega chi ha avuto modo di sentire la sindaca. Conte ha tastato il terreno, girandoci un po’ attorno. L’ex premier ha la necessità che si schierino al suo fianco alcuni dei big, per dare forza e sostanza a uno strappo che finora ha consumato solo a parole. La prima cittadina è rimasta molto cauta, non ha nessuna convenienza a veder consumato lo strappo. Senza contare che i rapporti fra i due non sono idilliaci dai tempi - che sembra lontanissimi - in cui Conte lavorava da leader in pectore del M5s e provava senza molto successo a costruire quel campo largo di centrosinistra che nella capitale avrebbe voluto dire Nicola Zingaretti candidato comune.

Un’operazione fallita che ha lasciato i suoi strascichi. Il commento di Raggi è ecumenico: “Secondo me si può tutto ricomporre. Sono due persone ragionevoli”. Più una speranza che una previsione, con Conte impegnato in una girandola di incontri e telefonate per sondare chi fra i big lo seguirebbe, e Beppe Gril...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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