Primo piano - dai quotdiani

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Roma, 15 nov. (askanews) - L'annuncio di Arcelor Mittal di voler procedere allo spegnimento degli impianti dell'ex Ilva di Taranto, il disastro dell'acqua alta a Venezia e la condanna di due carabinieri per le violenze che portano alla morte di Stefano Cucchi sono i temi dominanti sulle prime pagine dei principali quotidiani di oggi. "Lasciamo l'Ilva", titola in apertura il Corriere della Sera. "Mittal a fine anno chiude gli alti forni".

Lo stesso tema è scelto dal Sole 24 Ore, che vi collega il balzo mostrato ieri dallo spread Btp-Bund a 178 punti base. Perché con la crisi che minaccia di portare alla chiusura della più grande acciaieria d'Europa, assieme al voto in Emilia Romagna "ora i mercati temono la crisi di governo", afferma il quotidiano economico. Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno quella dell'Ilva è "una morte annunciata".

La Stampa apre sull'intervista del presidente del consiglio Giuseppe Conte su Venezia: "subito un patto tra enti locali e governo per proteggere Venezia", afferma il premier, che spazza via qualunque ipotesi di di ridiscutere il Mose. "Serve e va terminato - afferma - ad oggi è l'unica risposta sostenibile al problema dell'acqua alta a Venezia". Mentre annuncia che al sindaco verranno conferiti i poteri di commissario sullo stato di emergenza appena deliberata dal Cdm.

Sull'opera che avrebbe dovuto difendere Venezia però polemizza Il Fatto Quotidiano:: "Facce da Mose", titola in apertura con una immagine di Silvio Berlusconi nella città assieme al governatore del Veneto Luca Zaia, l'ex governatore Giancarlo Galan e Renato Brunetta. "Invocano l'eterna incompiuta da 7 miliardi che è colpa di Lega, Forza Italia e Pd".

Repubblica invece apre, in chiave negativa, sull'apertura da parte del leader della Lega, Matteo Salvini, della campagna elettorale in Emialia Romana. "Bologna resiste", afferma il quotidiano romano, secondo cui "oltre diecimila persone in piazza Maggiore sfidano il capo leghista che fatica a riempire il PalaDozza".

Il Giornale mette nel mirino le tensioni nel governo, attribuendo al segretario del Pd Nicola Zingaretti un "attacco" all'esecutivo guidato da Conte: "il governo non fa niente". Viene riportata una frase che, a quanto dice il quotidiano in un retroscena, Zingaretti si sarebbe fatto scappare "rigorosamente in privato": "Un governo che non governa, completamente paralizzato da mesi. Difficile andare avanti così".