Primo piano - dai quotidiani

Sen

Roma, 9 ago. (askanews) - Apertura obbligata quella di oggi per tutti i quotidiani italiani sulla crisi di Governo in atto.

"Salvini sfiducia Conte: al voto", titola il Corriere della sera. "Aperta la crisi. Il leader leghista: basta, troppi no. Il premier: noi abbiamo lavorato, altri erano in spiaggia". "Una giornata cruciale quella di ieri per il governo - scrive il giornale di via Solferino -. Salvini è andato a Palazzo Chigi e ha comunicato la sua sfiducia al premier Conte: la maggioranza non c'è più, rendiamo la parola agli elettori. Di Maio: prima di andare alle urne però votiamo il taglio di 345 parlamentari. Il premier: si va inParlamento, non decide unministro. Presto riconvocate le Camere".

"Salvini: basta così", titola invece in apertura centrale La Repubblica. "Il leader leghista: 'Subito le elezioni'. Conte: non decide lui Di Maio: per i sondaggi ha distrutto il governo. E sonda il Pd Zingaretti: la sfida sarà alle urne, Renzi ci aiuti a vincere Decreto sicurezza, il Colle scrive alle Camere: va modificato". "Quattordici mesi possono bastare - prosegue il quotidiano fondato da Eurgenio Scalfari -. Il governo gialloverde si ferma qui, implode a Ferragosto. Matteo Salvini stacca la spina all'esecutivo, lo dice in faccia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell'ora e passa di colloquio fitto e teso a Palazzo Chigi: 'Si è rotto il rapporto di fiducia. Non ci sono più le condizioni per andare avanti, col voto sulla Tav abbiamo preso atto che non è più possibile fare le riforme e io voglio capitalizzare il consenso'. Pretende le urne, il vicepremier, le vuole subito. Almeno in una domenica di ottobre (tra il 13 e il 27). La Lega si prepara alla corsa in solitaria per tentare il colpaccio dell'autosufficienza, insegue il miraggio del monocolore Salvini, della manovra a sua immagine e somiglianza. Tutta in deficit, flat tax e pace fiscale 2. Intanto però lo strappo apre le ostilità elettorali con gli ormai ex alleati 5 stelle sui tempi del dibattito parlamentare e quindi delle urne".

"Salvini licenzia Conte: voatiamo", titola netto il quotidiano La Stampa. "La Lega apre la crisi: 'La maggioranza non c'è più'. Di Maio incassa e ribatte: 'Siamo pronti, avete preso in giro il Paese'. Il premier contro il ministro: 'Noi al lavoro quando lui era in spiaggia, dovrà spiegare perché non vuole il cambiamento'". "Salvini apre la crisi di governo e licenzia Conte: 'Votiamo' - prosegue il giornale torinese -. Di Maio al leader leghista: 'Avete preso in giro il Paese'. Il premier attacca il ministro dell'Interno: 'Noi al lavoro quando lui era in spiaggia, spieghi perché non vuole il cambiamento'".

"La Lega: è finita. Mattarella fai presto", titola invece Il Giornale. "Salvini rompe - prosegue il quotidiani fondato da Indro Montanelli -: non c'è più la maggioranza, adesso andiamo subito al voto Conte lo attacca: ci vediamo in Parlamento. Poi sarà tutto nelle mani del Quirinale".

"Governo in crisi, Salvini vuole il voto", titola invece il Sole 24 Ore. "La Lega rompe gli indugi ed evoca le elezioni anticipate - prosegue il giornale degli industriali -. 'Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c'è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori'. Lo scrive in una nota serale Matteo Salvini. 'Le vacanze - aggiunge Salvini - non possono essere una scusa per perdere tempo e i parlamentari possono tornare a lavorare la settimana prossima, come fanno milioni di italiani'. In precedenza, sempre una nota della Lega, apriva di fatto la strada verso la crisi, dicendosi contraria a ogni ipotesi di rimpasto e anche a ogni idea di governo tecnico. 'L'Italia - spiega la Lega - ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani». Il leader della Lega dunque chiede al premier di presentarsi alle Camere per verificare se ha ancora una maggioranza, ipotesi al momento remota in assenza del sostegno della Lega, e non sembra lasciare margini di trattativa. Il leader grillino Di Maio replica: «Votare subito il taglio dei parlamentari, poi le elezioni. Noi siamo pronti al voto, la Lega ha preso in giro il Paese'. Affila le armi anche il segretario del Pd, Zingaretti: 'Siamo pronti alla sfida. Nelle prossime elezioni non si deciderà solo quale governo ma anche il destino della nostra democrazia'".