Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 23 ago. (askanews) - La crisi di governo e le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine delle consultazioni al Quirinale dominano le prime pagine dei quotidiani. Dal capo della Stato c'è stata una vera e propria strigliata ai partiti affinchè nasca in tempi brevi una maggioranza per non interrompere anticipatamente la legislatura. Mattarella ha concesso ai partiti tempo fino a martedì, quando inizierà un secondo giro di consultazioni. Tempo che servirà soprattutto a M5S e Pd, che cercano di trovare un'intesa sulla base di alcuni punti programmatici. In particolare, sui contenuti della prossima legge di bilancio.

"Cinque giorni per l'accordo - titola il Corriere della Sera - Strigliata di Mattarella: siate rapidi e chiari. Pd-M5S, si tratta tra le tensioni". Dopo il primo giro di incontri, scrive il Corsera, "arriva l'appello deciso del capo dello Stato ai partiti a fare presto e in modo chiaro. Martedì le nuove consultazioni. Tensioni durante le trattative tra Pd e M5S. Zingaretti apre a Di Maio. La Lega non chiude all'ex alleato: pronti a ripartire".

"Promessi sposi": così la Repubblica inquadra la trattativa tra pentastellati e democratici per la formazione del nuovo esecutivo. "Ipotesi di un governo giallorosso - scrive la Repubblica - Mattarella: 4 giorni per l'intesa". Ma Salvini rilancia: "Di Maio premier". Spazio alle parole di Mattarella che, in diretta tv alle 20, sottolinea come "il presidente della Repubblica ha il dovere, ineludibile, di non precludere l'espressione di volontà maggioritaria del Parlamento". Secondo la Repubblica "quello che parla alla nazione, nella sala alla Loggia, davanti al crepitio delle macchine fotografiche di decine di reporter, è un presidente teso, preoccupato".

Anche Il Sole 24 Ore parla di un Mattarella che mette fretta ai partiti, sollecitando "decisioni chiare e in tempi brevi". Sulle possibili aperture di Di Maio e Zingaretti per un governo giallorosso si gioca una "partita tattica", dice Il Sole 24 Ore, "su punti programmatici come paletti fondamentali per negoziare: sul taglio dei parlamentari si è rischiata la lite. In serata dichiarazioni più distensive. Mentre Salvini insiste nel riaprire la porta ai 5 Stelle".

I giornali dell'area di centrodestra danno una diversa chiave di lettura. Il Giornale titola "Scherzi a parte", facendo riferimento alla popolare trasmissione sulle reti Mediaset. Parla di "trattativa imbarazzante" tra Pd e M5S e vede un Mattarella "furioso" che dà tempo ai partiti fino a martedì. Per Libero c'è invece già uno sconfitto e si chiama Luigi Di Maio. "Comunque finisca, perde", è l'occhiello in prima pagina che prelude a un titolo esplicito: "Di Maio va in castigo". Secondo Libero i grillini sono pronti a scaricare il loro capo politico, con il presidente della Camera, Roberto Fico, che "vuole fargli le scarpe".

La Stampa è un po' meno ottimista sulla possibilità che Di Maio e Zingaretti trovino la quadra. "Pd e 5 Stelle, una via stretta per il governo", titola. Il quotidiano torinese mette in evidenza la "prudenza" di Mattarella, che concede una "breve proroga: fra 5 giorni nuove consultazioni lampo al Quirinale, poi la decisione". Sulla trattativa, aggiunge La Stampa, aleggiano i "dubbi" di Casaleggio.