Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 8 ago. (askanews) - La spaccatura tra gli alleati di governo sulla Tav, che acuisce la crisi tra Lega e Cinquestelle e all'interno dell'esecutivo, nelle prime pagine dei principali quotidiani di oggi.

"Governo nel caos, aria di crisi", è il titolo del Corriere della Sera, che ricord: "Lega e Pd bocciano la mozione anti Tav dei 5 Stelle. Oggi possibile incontro tra i due vicepremier". Intanto "Salvini vede Conte: o si cambia in fretta o meglio le elezioni". Ma per il leader della Lega e ministro dell'Interno "qualcosa si è rotto". E mentre "nasce l'idea di una nuova squadra", i democratici pressano: "devono salire al Colle". In un pezzo di retroscena, il Corriere segnala inoltre che "nel mirino del leader" della Lega, ci sono "Toninelli, Trenta e Tria", anche se dal palco di Sabaudia Salvini smentisce la tentazione di compromessi da prima Repubblica. "Non mi interessano rimpastini o rimpastoni". Il governo è morto? Ancora no, ma "finché è durato è stato bello".

"C'era una volta il governo" titola da parte sua il quotidiano la Repubblica. Salvini a Conte: "Subito una svolta o elezioni a ottobre". Il leader leghista "chiede la testa di tre ministri: Tria, Toninelli e Trenta". E "il premier incontra Di Maio: 4 giorni per evitare le urne". Intanto i Cinquestelle sono "divisi fra rottura e compromesso": "proposto un referendum". Salvini "detta al premier nomi e cognomi degli 'indesiderati', quando alle 19 varca il portone di Palazzo Chigi, al termine di una giornata sull'orlo del baratro gialloverde sulla scia della bocciatura della mozione no-Tav dei grillini", si legge in un pezzo di retroscena. "Sarò in giro per il Centrosud fino a domenica, poi lunedì torno a Roma per fare qualche chiacchierata, poi prenderò le mie decisioni senza padri né padrini", è il timing che annuncia a tarda sera dal palco di Sabaudia. E nel Movimento Cinquestelle si registra "il tormento di Di Maio": "Forse dobbiamo finirla qui".

"La spallata di Salvini al governo", è il titolo scelto dal quotidiano La Stampa. "Dopo il voto che promuove la Tav, la Lega chiede la testa dei ministri Toninelli, Costa e Trenta. Un vertice con il premier a Palazzo Chigi scongiura la rottura. Si affaccia l'ipotesi di un Conte-bis". Intanto il presidente del Consiglio "teme per il futuro del suo governo e cancella la conferenza stampa d'agosto", mentre "il Quirinale attende 'con rispetto' le decisioni delle forze politiche". Se Conte si dimette, spiega il quotidiano, Mattarella rinvierà la partenza per le ferie. "Il Colle pronto alle consultazioni: 'Mai vista la crisi a Ferragosto'", è il titolo di un pezzo di retroscena.

Da parte sua, in un colloquio con il giornale, Matteo Renzi avverte: "Se si vota nasce una forza di centro. Magari ne spunterà più di una". Secondo il senatore del Pd ed ex premier, se la Lega apre la crisi è perché ha finito i soldi, altrimenti continuerà la sua campagna elettorale. "Il problema casomai è se riesce a nascere una forza di centro che sia davvero seria e anche fatta bene".