Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 24 lug. (askanews) - L'annuncio del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla decisione di dare l'ok alla Tav, opera da sempre avversata dal Movimento 5 stelle, e Boris Johnson che conquista la leadership dei conservatori della Gran Bretagna e oggi assume l'incarico di premier sono i temi che aprono i quotidiani di oggi.

Secondo il Corriere della sera il premier "poteva dire di sì alla Tav tranquillamente venerdì, ultimo giorno utile per dare una risposta all'Europa. E invece Conte ha scelto proprio la vigilia del suo intervento in Senato sul Russiagate. Casuale? Non proprio, visto che oggi pomeriggio in Senato non tutto quello che dirà potrebbe lasciare contento Salvini, ma con una Tav finalmente sbloccata, come invoca da giorni il leader della Lega, forse sarà più facile un accomodamento". Repubblica scrive di uno sfogo di Beppe Grillo, fondatore M5s, di fronte alla caduta di uno dei baluardi del Movimento: "Mi hanno tradito", sarebbe stato il commento del comico genovese secondo quanto riferiscono a Luigi Di Maio alcuni ambasciatori: "Ci ha chiamato traditori e poltronari". Sul quotidiano diretto da Carlo Verdelli viene sottolineato come Grillo parli "quasi come un ex. Chissà che non lo diventi, nei prossimi mesi". Il ministro Danilo Toninelli invece dice: "Resto al mio posto. Conte ha riconosciuto che i tre miliardi risparmiati sono anche grazie al lavoro del ministero. Li useremo per opere utili".

Oggi è il giorno dell'informativa di Conte in aula al Senato su Moscopoli. Salvini, scrive Repubblica, non ci sarà. Il ministro dell'Interno ha altro da fare, ha convocato il Comitato per l'ordine e la sicurezza proprio alle 16 di oggi, mezz'ora prima dell'intervento del premier a Palazzo Madama. Il leader della Lega, sempre secondo Repubblica, potrà intervenire magari con una diretta Facebook. Il presidente del Consiglio comincerà a preparare il suo discorso stamattina. Sarà un testo sul filo del rasoio, in cui si starà bene attenti a non entrare nei dettagli delle conversazioni di Gianluca Savoini con i russi all'Hotel Metropol. Non si parlerà di rubli. Semmai il messaggio dovrà arrivare anche lontano da Roma e sarà il seguente: non è in discussione la collocazione atlantica dell'Italia, e le alleanze europee. Nessun cedimento al progetto Euroasiatico dei seguaci di Putin.

"Chi ha pagato il viaggio di Savoini? Chi lo ha accreditato per prendere parte al convegno di Confindustria Russia al Lotte Hotel? Interrogativi - si legge sul Corriere della sera - che almeno fino a ieri sera non avevano trovato risposta nemmeno per il premier Conte, ancora in attesa di ricevere la versione ufficiale dallo staff di Salvini".