Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 22 ago. (askanews) - La crisi di governo è in primo piano su tutti i quotidiani italiani.

Il Corriere della Sera dà conto dell'avvio dei una trattativa tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle, con il presidente della repubblica Sergio Mattarella che chiede tempi rapidi che dice no a un governo istituzionale e chiede tempi rapidi. In un editoriale Antonio Polito segnala che "per fare un governo politico ci vuole una convergenza politica" e che "non basta una convergenza casuale, contingente e ipocrita di interessi in competizione tra loro". Oggi, a dire del notista politico, è "anche più difficile di un anno fa".

Nelle pagine interne si racconta come Mario Draghi si dica indisponibile e come, invece, potrebbe essere possibile una mediazione per avere una donna a Palazzo Chigi.

La Repubblica, dal canto suo, segnala termini di una trattativa che sarebbe in corso tra Pd e M5S: a Palazzo Chigi un Conte bis (con maggioranza ovviamente diversa) e un democratico a Bruxelles come commissario europeo. Paolo Gentiloni, probabilmente, o Enrico Letta. Ma questo piano, accettato dai renziani, non piace al segretario Pd Nicola Zingaretti, che pure - secondo un retroscena - avrebbe avuto un coloquio telefonico con Davide Casaleggio il giorno di Ferragosto e ci sarebbe da parte dei due un accordo a provare la via della trattativa.

Matteo Renzi, dal canto suo, è lanciato sull'ipotesi di un governo Pd-M5S e l'ex ministro Maria Elena Boschi, vicina all'ex premier, vaticina in un'intervista che questo governo durerà fino al 2023.

L'ipotesi premier ai 5S in cambio di un commissario europeo dem è segnalata anche dalla Stampa, che però enfatizza il tema dei tempi posto dal Capo dello Stato. Mattarella vuole un governo di legislatura e vuole un nome entro lunedì, altrimenti l'unica ipotesi sul campo resta il voto.

Il Fatto Quotidiano, intanto, mette il dito nelle divisioni dem tra Zingaretti, che dice no a un Conte bis, e Renzi, che invece perora la causa. La posizione del giornale risulta più articolata che in passato, ma è espressa da un editoriale firmato dal direttore Marco Travaglio. Rispondendo a un lettore che definisce un governo M5S-Pd "la peggiore sciagura", Travaglio commento: "Vero, ma con una piccola aggiunta: 'Dopo un governo monocolore Salvini'. Che seguirebbe inesorabilmente a: elezioni anticipate in ottobre; un governo tecnico con tutti dentro (tipo Monti) o nessuno dentro (tipo Cottarelli) fino a primavera; un governicchio M5S-Pd che passi il tempo a vivacchiare e litigare, per sfasciarsi dopo qualche mese, magari quando Renzi avrà pronto il suo sfabillante partito del 3%"

La posizione di Confindustria, dal canto suo, è evidenziata dal Sole 24 Ore. Il presidente dell'associazione datoriale, Vincenzo Boccia, arriva un appello: non importa di quale colore sia il governo, dovrà affrontare i nodi dell'economia, in un momento difficile caratterizzato da "un rischio stagnazione e una possibile recessione, sprattutto per il rallentamento della Germania".

Netto Il Giornale su un'ipotesi di governo M5S-Pd: è un "mostro", che però "ha già i numeri". Il quotidiano della famiglia Berlusconi s'interroga su chi potrebbe essere il premier: Conte, Fico o Tria? E, senza mezzi termini titola: "Siamo tutti nei guai".

Libero parla di uno "spettacolo pietoso" ed entra nella polemica sull'utilizzo dei simboli religiosi da parte del leader della Lega Matteo Salvini. Renato Farina ricorda come la Democrazia cristiana vinse utilizzando i simboli religiosi. Sull'ipotesi di una donna a Palazzo Chigi, rispondendo a Luigi Bisignani, si esprime anche Vittorio Feltri: "Sono convinto che tu abbia ragione nel sospettare che Mattarella in questa fase abbastanza caotica abbia in mente di sparigliare, scegliendo un premier che spiazzi i politici e sorprenda i cittadini". Per il direttore del quotidiano "non è un'idea da scartare, anzi".