Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 10 set. (askanews) - I principali quotidiani aprono oggi sulla fiducia ottenuta ieri alla Camera del Conte bis, mentre fuori Montecitorio l'opposizione protestava in piazza. "Fiducia a Conte, scontro in Aula" scrive il Corriere della Sera. "La rabbia nera contro il Conte bis" titola Repubblica, mentre La Stampa scrive: "L'Aula e la piazza sfida fra due Italie". Più polemici i titoli dei giornali di destra: "Via flat tax, più immigrati Conte cancella pure il Nord" titola il Giornale, così invece Libero: "Il bisConte dorme e sogna...". "Sei un mite" è il titolo, sul versante opposto, del manifesto (il quotidiano comunista fa riferimento al passaggio del discorso di Conte in cui il presidente del Consiglio ha invocato "toni bassi e un linguaggio pacato"), mentre sul Fatto Quotidiano si legge: "Conte scalda i separati in casa. Incassa la fiducia della Camera, compatta i giallorosa un po' freddini e ribatte colpo su colpo agli attacchi di Salvini & C.".

Nelle pagine interne il Corriere della Sera intervista il capogruppo del Pd al Senato (dove oggi si voterà la fiducia al governo), Andrea Marcucci, per il quale il discorso di ieri di Conte è stato "molto ampio": "ha valorizzato e tenuto conto del lavoro programmatico di queste settimane (...). Il dato più positivo è che l'ho visto molto proiettato in avanti, al futuro del Paese e non ripiegato sulle battaglie ideologiche di questa brutta esperienza gialloverde". Quanto all'ipotesi di una imminente uscita di Renzi dal Pd dice: "Vuole andarsene? A breve non mi risulta".

Mara Carfagna, vicepresidente della Camera di Forza Italia, commenta su Repubblica la manifestazione dell'opposizione: "Io capisco quella piazza che ha espresso sconcerto per un governo che non rappresenta la maggioranza degli italiani. Ma non era la nostra piazza. La protesta non è mai stata nel dna di Forza Italia, fatta eccezione per la manifestazione contro la finanziaria del governo Prodi del dicembre 2006 che metteva le mani nelle tasche dei cittadini. Detto questo, se avessimo mandato una delegazione in rappresentanza del partito, credo che non avremmo sbagliato".

Sulla Stampa il leghista Giancarlo Giorgetti, ex sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo gialloverde, dice a sua volta che il Conte bis "può anche durare. E' un governo che nasce per durare, non per fare questo o quello". "Mi sembra tutto surreale, quelli che si mandavano affa..., ora si applaudono, e quelli che prima si applaudivano, adesso si mandano a quel paese".