Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 20 ago. (askanews) - Apertura dei principali giornali sulla crisi di governo. "Cinque Stelle divisi sul Pd" titola il "Corriere della Sera": "Sale la tensione all'interno dei Cinque Stelle divisi sull'eventuale scelta di dar vita a un nuovo governo con il Pd. Un'assemblea tormentata, quella che si è tenuta ieri tra i pentastellati, tanto che lo stesso Di Maio non ha preso una posizione netta ma è rimasto cauto: attendiamo la decisione del Quirinale. Cauto anche il segretario del Pd Zingaretti che pare frenare sull'ipotesi di un governo di transizione: o nasce un esecutivo forte o meglio le urne. Attesa per il discorso di Conte al Senato alle 15: il premier non farà sconti a Salvini, la crisi aperta è seria e il rapporto con la Lega per lui è insanabile".

Nelle pagine interne del "Corriere", Luigi Gallo, deputato del M5S, vicino al presidente della Camera Roberto Fico, dice in un'intervista: "Con Salvini è davvero finita. Nessun italiano si rimetterebbe in mano a una persona così inaffidabile". Quanto a un eventuale patto con il Pd precisa: "E' prematuro parlarne. Ma siamo disponibili a discutere con chiunque voglia raggiungere un accordo alto per il Paese, con obiettivi non di breve termine. Non siamo disponibili a un accordo qualunque". In un'altra intervista, il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, del Pd, dice a sua volta che è "necessario lavorare per un governo istituzionale e di emergenza che eviti l'aumento dell'Iva e delle altre tasse e che metta al riparo il Paese dalla recessione. A un governo istituzionale contribuiscono tutti i partiti che hanno a cuore questi due primari obiettivi".

"Fine di un governo 'bellissimo'" è il titolo con cui apre il quotidiano "la Repubblica", per il quale vi è un'offerta di dialogo dei Cinquestelle al Pd per un Conte bis. Ma in una intervista l'eurodeputato dem, Carlo Calenda, respinge con fermezza l'ipotesi di un'alleanza con i grillini. Un governo con i 5 Stelle - dice Calenda - "rappresenterebbe la fine del Pd. Si possono fare governi con chi ha idee diverse, non con chi ha valori diversi. Ed è quello che abbiamo sostenuto fino a 15 giorni prima della più grande giravolta politica che le cronache ricordino. Spere che Gentiloni e Zingaretti diano segnali di esistenza in vita. Altrimenti il Pd già oggi spaccato nella base, e pieno di rancori nei vertici, morirà". "I sovranisti - aggiunge - si battono con idee nuove, coraggio e una classe dirigente all'altezza. Non con governi Frankenstein che hanno come unico obiettivo l'autopreservazione".

"Il Giornale" diretto da Alessandro Sallusti è certo che non si andrà a elezioni anticipate: "Scordiamoci il voto" è il titolo di apertura: "Conte oggi in Aula getta le basi per il 'governo ponte'. Ma dopo la manovra è pronta l'intesa grillo-comunista. E nella Lega esplode il malumore sul capo". In un editoriale, intitolato "Una telefonata a Draghi ci allungherebbe la vita", Sallusti suggerisce l'idea di chiamare Mario Draghi, che ha appena concluso il suo mandato da presidente della Bce, per presiedere un governo "non tecnico, ma politico e soprattutto autorevole e rispettato. Chi ha salvato l'Europa dal default - sostiene Sallusti - certamente saprebbe salvare l'Italia dal pasticcio in cui si è infilata".