Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 10 gen. (askanews) - Caos in Libia e aereo ucraino precipitato poco dopo il decollo a Teheran. Questi gli argomenti delle prime pagine dei quotidiani in edicola oggi.

"Di Maio: 'Libia, basta attacchi al premier Conte' - così titola il Corriere della sera. "Il ministro: l'Europa parli con una voce sola Sarraj dice sì alla tregua, ma Haftar la boccia".

"L'appello alla Libia perché non attacchi più il premier Giuseppe Conte e l'invito all'Unione europea a parlare con una sola voce - scrive il Corriere -. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla al Corriere della crisi del Paese nordafricano". "Aereo caduto, Trudeau accusa: colpito da un missile iraniano". Prosegue il giornale di via Solferino. "Il Boeing 737 della compagnia aerea ucraina, precipitato mercoledì scorso due minuti dopo il decollo dall'aeroporto di Teheran, potrebbe essere stato abbattuto da un razzo iraniano. Un errore, quindi, non un atto intenzionale. Sono morti tutti i 176 passeggeri a bordo. L'ipotesi dell'abbattimento viene rafforzata anche dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E confermata dal leader canadese Trudeau: abbiamo le prove, sono stati gli iraniani".

"A rischio 200 gallerie", titola invece in aprtura La Repubblica, in relazione alle concessioni autostradali. "L'allarme del Consiglio dei Lavori pubblici: in tutta Italia tunnel fuori norma, andavano messi a posto mesi fa Torna la polemica su Autostrade. M5S: revocare la concessione. Conte e il Pd: per evitarla abbassino i pedaggi".

"Il Boeing ucraino abbattuto dall'Iran", titola sempre in prima pagina il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. "Stati Uniti e Canada accusano l'Iran: l'aereo ucraino precipitato a Teheran mercoledì, poche ore dopo l'attacco alle basi americane in Iraq, è stato abbattuto per errore da un missile iraniano. L'Iran nega e parla di 'ipotesi senza senso'. Nel disastro sono morte le 176 persone a bordo del Boeing, tra le quali 63 canadesi. Intanto in Libia il generale Haftar respinge il cessate il fuoco chiesto per domenica da Erdogan e Putin".

Anche La Stampa sceglie di aprire con le concessioni autostradali. "Genova, indagine choc: a rischio 200 gallerie sulle autostrade italiane". "Indagine choc della Procura di Genova - scrivge il giornale -: in Italia duecento gallerie autostradali a rischio, oltre cento sono gestite direttamente da Autostrade. Sulla A10, all'altezza di Arenzano, si stacca parte della protezione di un tunnel". Sempfre il prima pagina poi il giornale torinese pubblica una foto notizia con il generale Haftar, l'uomo forte della Cirenaica in Libia, in lotta con il presidente eletto Al Sarraj. "Libia, Haftar rifiuta la tregua: combattiamo i terroristi".

Il Sole24Ore apre invece con temi economici, più nello specifico con quelli legati alla previdenza. "Progetto Quota 102, pensione a 64 anni con 38 anni di contributi". "I tecnici del Governo sono già al lavoro per gestire l'uscita da Quota 100 - scrive il quotidiano di Confindustria -. La sperimentazione termina alla fine del 2021: il rischio è uno scalone a inizio 2022 che innalzerebbe di molto l'età per il pensionamento. Fra le ipotesi allo studio più gettonate quella di Quota 102 che consentirebbe l'uscita con 64 anni di età e 38 di contributi. L'operazione costerebbe 2,5 miliardi l'anno fino al 2028 e comporterebbe risparmi significativi rispetto a Quota 100".