Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 17 gen. (askanews) - Il no della Corte Costituzionale al referendum sulla legge elettorale voluto dalla Lega di Matteo Salvini e da 8 consigli regionali domina le prime pagine dei quotidiani. Spazio anche al piano di Autostrade, che, per evitare la revoca della concessione, promette investimenti per 7,5 miliardi di euro e mille assunzioni.

Il Corriere della Sera ricorda che il quesito referendario della Lega "puntava a cancellare la parte proporzionale dell'attuale sistema elettorale". Secondo i giudici della Consulta il quesito è però "manipolativo". La reazione di Salvini non si è fatta attendere: "È una vergogna. E' il vecchio sistema che si difende". Il leader del M5S, Luigi Di Maio, attacca: "Ora seguiamo la via del proporzionale". Mentre il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parla di "un altro bluff di Salvini è caduto". Intanto, il Corsera osserva che sulla prescrizione è scontro tra il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

Sul Corriere della Sera si parla anche del nuovo "unico congedo familiare della durata di sei mesi, un po' più lungo rispetto ad oggi. Con l'80% del tempo, quindi poco meno dei cinque mesi di oggi, riservato alla madre. E il restante 20%, poco più di un mese, riservato al padre per cambiare il congedo. La prossima settimana al ministero del Lavoro si insedierà un gruppo di esperti che dovrà studiare una serie di proposte per affrontare la questione".

Anche la Repubblica affronta il tema del referendum sulla legge elettorale. "La Corte Costituzionale lo ha dichiarato inammissibile perché 'eccessivamente manipolativo' - scrive - il quesito referendario era stato proposto da otto consigli regionali, tutti guidati dal centrodestra. Ora la maggioranza punta dritto sul proporzionale". Il titolo principale di Repubblica è però dedicato ad Autostrade: "Per evitare la revoca mille assunzioni e lavori per 7,5 miliardi. Pronti a discutere la rimodulazione dei pedaggi. Altrimenti 7mila posti a rischio". Il piano di Autostrade viene tuttavia accolto con freddezza dal Governo: "Niente accordi, la loro manutenzione fa sentire insicuri".

Di Autostrade si occupa anche il Sole 24 Ore: "Investimenti triplicati, manutenzione rafforzata del 40%, monitoraggio in tempo reale di ponti e viadotti, mille assunzioni: sono le linee guida del piano 2020-2023 con cui Autostrade per l'Italia punta a ricostruire la fiducia ed evitare la revoca della concessione. Un piano da 7,5 miliardi, varato ieri dal Cda, focalizzato sull'ammodernamento della rete gestita da Aspi nonché digitalizzazione di asset e processi lavorativi, mobilità sostenibile e connettività, sicurezza. Sarà anche avviata una sperimentazione per connettere in modalità 5G tutta la rete autostradale". Sul dossier concessione intanto il Governo prende tempo. Il premier Conte assicura: "Siamo in dirittura finale".

Sul quotidiano finanziario italiano spicca un'intervista al francese Thierry Breton, commissario Ue al mercato unico, difesa e spazio, che sollecita una revisione delle regole dell'Antitrust: "L'Europa deve difendere la propria sovranità industriale. Ci vuole un dibattito schietto, dobbiamo ridefinire le priorità e chiarire bene quale sia il vero mercato di riferimento.

La Stampa parla "schiaffo" a Salvini da parte della Consulta: "Inammissibile il quesito per cancellare la parte proporzionale del sistema elettorale". E sull'Iran, il giornale torinese riporta un'affermazione di Rohani: "Arricchiamo l'uranio senza più limiti". Il Fatto Quotidiano afferma inoltre che per Salvini quella di ieri è stata una "giornata nera". La Consulta gli ha bocciato il quesito referendario, mentre le Sardine gli hanno "scippato" il centro di Bibbiano per il comizio elettorale del 24 in Emilia Romagna. Il Giornale apre invece su Sanremo e sulla vicenda di Elisabetta Gregoraci, che lamenta di essere stata fatta fuori dal dopo Festival "per motivi politici". Il Giornale titola "La Rai dell'odio. 'Donna di destra', la Gregoraci fuori da Sanremo".