Primo piano - dai quotidiani

Gal

Roma, 15 gen. (askanews) - Oggi i principali quotidiani scelgono aperture differenti. Il Corriere della sera dedica la prima pagina alla vicenda di Ratzinger: "il libro è un caso". "Via la mia firma dal volume sul celibato dei preti", ha detto Benedetto XVI. "Papa Ratzinger prende le distanze dal volume 'Dal profondo del nostro cuore', con in copertina nomi e volti del Papa emerito e del cardinale Robert Sarah. Si parla anche di celibato dei sacerdoti: 'È indispensabile'. L'arcivescovo Georg Gänswein ha spiegato la firma deve essere tolta "anche dall'introduzione e dalle conclusioni". Ma per Sarah: "lui sapeva".

La Repubblica punta invece sul tema dei migranti con una intervista al capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio che chiede di cancellare i decreti sicurezza voluti da Salvini: "Cancellare Salvini" è il titolo di apertura del quotidiano diretto da Carlo Verdelli. "Sui migranti non ci accontentiamo di modifiche soft, serve una nuova legge", sostiene Delrio nell'intervista.

La Stampa apre invece con il tema della revoca delle concessioni autostradali: "Autostrade, il governo ha deciso: sarà revoca", è il titolo di prima pagina. "Il governo verso la revoca della concessione alla società Autostrade: l'iniziativa forse al consiglio dei ministri di venerdì. Le perplessità dei tecnici del Tesoro. Gli azionisti di Atlantia intanto preparano la contromossa: 'C'è un contratto, faremo ricorso all'Ue'. "Se non sarà al Consiglio dei ministri di venerdì, sarà in quello successivo, ma ormai Giuseppe Conte è deciso: 'Mi sembra inevitabile la revoca per Autostrade' - scrive il quotidiano torinese -. Luigi Di Maio è convinto che il premier non retrocederà. Nel Pd invece ci sono molti più dubbi, anche su quando sia più opportuno uscire con la notizia, se prima o dopo il voto in Emilia-Romagna, per non dare a Matteo Renzi un argomento che lo aiuti a fare il guastatore alla vigilia del voto".

Il Sole24Ore dedica la sua prima pagina alla ripresa degli appalti: "Niente blocco, 40 miliardi di gare in atto". "Nel 2019 la ripresa degli appalti ha accelerato con lavori e concessioni per 39,9 miliardi (+39,2%). Se si considerano i soli lavori (28 miliardi) la crescita sale al 50% - si legge sul quotidiano economico -. Secondo i dati dell'Osservatorio Cresme non c'è stato il temuto blocco delle gare a causa delle numerose modifiche legislative del codice. Il grande boom nasce al Nord: il solo Nord-Ovest segna +65,2%, il Nord-Est +40,1; piatto il dato complessivo del Centro-Sud. Tornano a crescere le grandi opere di importo superiore a 50 milioni (+132,7%). Ma per Euroconstruct l'Italia arretra nel mercato europeo: pesa la metà della Germania. Attesi oggi i dati Ance: Anas in ritardo, ripartita la spesa dei Comuni".