Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 17 dic. (askanews) - La fiducia alla manovra in Senato, le polemiche su Bankitalia e la Popolare di Bari e la crisi in Libia in grande evidenza nei principali quotidiani di oggi. "Manovra, fiducia tra gli attriti", è il titolo di apertura del Corriere della Sera, che ricorda le parole di Matteo Renzi in aula al Senato: "Serve un cambio di passo". E il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che il quotidiano definisce "irritato", avvia la verifica. "L'irritazione di Conte che convoca gli alleati. Duello sulle Autonomie", si legge in un pezzo di retroscena. Nella notte il tavolo. Per Boccia "è un'occasione". Ma Italia Viva "mette il veto".

La giornata, d'altra parte, era iniziata con una bagarre mattutina sulla cannabis light e un contestato intervento della presidente del Senato Elisabetta Casellati, che aveva dichiarato inammissibile l'emendamento in proposito e innescato una "lite" con il Movimento Cinquestelle. Intanto Bankitalia risponde alle accuse sulla Popolare di Bari. In un dossier elenca tutte le ispezioni effettuate fin dal 2010.

In prima pagina spazio anche per la "Doppia missione per Di Maio in Libia. Da Haftar e Sarraj". Il ministro degli Esteri in mattinata a Tripoli e nel pomeriggio a Bengasi. Nell'agenda anche un incontro con il generale Haftar, spiega il Corriere. L'uomo forte della Cirenaica sta stringendo l'assedio su Tripoli, mentre sull'altro fronte Sarraj "conta sulle armi della Turchia".

La Repubblica apre invece con un appello del presidente del Consiglio Conte: "Fare i pazzi non serve". "Il premier cresce nei sondaggi, al contrario di Lega e Italia Viva. Vertice di maggioranza senza leader", scrive il quotidiano, dopo che "al Senato la manovra passa con 166 voti favorevoli e 128 no. Nuovo stop alla cannabis light, rissa in aula". I "veti incrociati dei capi dei partiti di maggioranza", infatti, "bloccano il vertice sull'agenda di governo. E riparte lo scontro sull'autonomia".

Intanto prosegue al polemica su Bankitalia. I grillini contestano la nomina a commissario della Popolare di Bari di Antonio Blandini, che Via Nazionale mise nello stesso ruolo in Tercas, l'Istituto poi costretto alla fusione proprio con Bari. "Visco: su Bankitalia clima d'odio. E i 5 Stelle lo attaccano ancora", si legge. Il Governatore: "No a illusori capri espiatori".

Ampio spazio anche per la Libia, con un reportage dalla capitale. "La paura di Tripoli con i russi alle porte". In città "risuonano i colpi di cannone" e "si spera nei turchi". E oggi arriva il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Italia, è l'ultima chance. In Libia può trattare con i due contendenti", si legge in un articolo di analisi.

In grande evidenza, infine, anche la storia dei due bambini che, per la prima volta in Italia, hanno recuperato la vista grazie alla terapia genica. "I due bambini usciti dal buoio: 'Ora mamma ti vediamo'".

"Bankitalia si ribella all'assalto della politica sulla Popolare di bari", è invece il titolo di apertura scelto dal quotidiano La Stampa. Il governatore Visco: "Caccia a illusori capri espiatori". Nelle pagine interne, il giornale pubblica un articolo sul rapporto tra credito e politica. "Accuse e giravolte dei politici sulle banche. La caccia al voto nel nome dei risparmiatori". La Stampa ricorda: "Di Maio attaccò Renzi su Mps ed Etruria ma poi salva Popolare Bari. Salvini silenzioso sulle banche venete ma vuole le dimissioni di Visco".

Intanto, se il premier Conte ricorda "Sono qui per dare una prospettiva al Paese, non per staccare la spina", qualcosa si muove dietro le quinte. "Governissimo con la Lega, Renzi getta l'esca a Salvini".

Nelle pagine di politica estera, ancora la Libia tra gli argomenti in primo piano. "Il doppio binario della Russia. Aiuti militari ad Haftar e trattative con Ankara". Ufficialmente il Cremlino si dichiara equidistante e sponsor della pace. Sul terreno però centinaia di mercenari russi combattono con il generale della Cirenaica.