Primo piano - dai quotidiani

Red/rus

Roma, 2 dic. (askanews) - Il governo tratterà con l' Europa sul salva-Stati, il meccanismo nato come fondo finanziario per la stabilità economica dell' eurozona. La riunione tra esecutivo e maggioranza di questa notte a Palazzo Chigi è stata caratterizzata da tensioni tra i giallorossi.

Con i renziani che non hanno partecipato al summit. Comunque il ministro dell' Economia Roberto Gualtieri avrà il mandato di cercare una mediazione con Bruxelles così da evitare scossoni ai giallorossi.

Il vertice di Palazzo Chigi sul Mes è il tema di apertura dei principali quotidiani italiani. Oltre quattro ore di discussione, finché la mediazione di Conte, ricostruisce il Corriere della Sera, ha consentito di abbassare i toni e trovare un' intesa sul fondo Salva-Stati (Mes). "Un accordo più politico che di merito" lo definisce il quotidiano di via Solferino, che dovrebbe permettere al premier di arrivare oggi in Parlamento con la speranza di ricompattare i gruppi del M5S, lacerati dalle spinte sovraniste di Salvini. La sfida comincia oggi. Alle 13 Conte sarà alla Camera, alle 15.30 al Senato. In ballo c' è il destino del governo. Aprendo il vertice Conte sprona a "trovare una posizione condivisa, in grado di ottenere l' approvazione del Parlamento". Così prende tempo e Gualtieri, che era arrivato con una bozza di accordo, ne esce con un mandato pieno a trattare con i suoi omologhi europei. Il Pd esulta, perché il testo del Mes non cambierà e "dal tavolo è sparita la parola rinvio". Ma il ministro dem deve promettere lotta dura all' Eurogruppo di mercoledì e poi al Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre, dove nessuno dei ministri delle Finanze dell' eurozona vorrà riaprire il negoziato.

Su "Repubblica" spazio al flash mob delle "sardine" a Milano. In un'intervista, l'ex sindaco, Giuliano Pisapia, spiega che "è un sussulto della cittadinanza attiva. Il "Manifesto delle 6.000 sardine" esprime voglia di partecipare, di essere protagonisti. A questa volontà va dato spazio e occasioni di dialogo, senza però ingabbiarla in forme "partitiche" preconfezionate o tentativi di metterci il cappello. Spero che questa pacifica presenza di piazza continui e si rafforzi e mi auguro che i contenuti del loro manifesto si concretizzino in un progetto non solo contro Salvini e i sovranisti, ma anche in un progetto che sappia dare speranza anche a chi non ne ha più".