Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 29 ott. (askanews) - I riflessi del voto in Umbria in primo piano sui principali quotidiani. Il Corriere della Sera apre con l'annuncio del capo politico M5S Luigi Di Maio: "Basta alleanze con il Pd". E poi aggiunge: "Non è un mistero che io fossi il più perplesso su questa intesa" perché "noi siamo alternativi e non complementari ai partiti"."Tutte le analisi di voto dicono che la metà dei nostri elettori si è astenuta a causa della coalizione con il Pd" spiega Di Maio. "Quindi il tema c'è. Poi penso che serva grande umiltà nel ripartire. Dobbiamo azzerare le aspettative e affrontare le regionali come le comunali con lo spirito di chi vuole dare una opportunità ai cittadini di partecipare".

Il Corriere segnala poi in prima pagina che l'Archivio Segreto Vaticano, dove sono conservati i documenti pontifici del passato, cambia denominazione in omaggio a una maggiore trasparenza: si chiamerà Archivio Apostolico Vaticano. Infine il delitto del 24enne Luca Sacchi a Roma e i "misteri" della sua fidanzata Anastasya, interrogata oggi dai magistrati.

"Devo tenere i 5Stelle lontani dalla sinistra": anche Repubblica apre con Di Maio che vuole smarcarsi dall'alleanza con il Pd. Sprofondato al 7 per cento in Umbria, attaccato dai suoi, Luigi Di Maio - scrive il quotidiano di Largo Fochetti - intona il de profundis all'alleanza con i democratici: "Non ha funzionato. Ci abbiamo provato, ma sia che stiamo con il Pd che con la Lega al governo, il Movimento perde consenso". Ma questo ragionamento, per cui Lega e Pd pari sono, irrita il senatore Pd Luigi Zanda, che ribatte: "Secondo Di Maio, ministro degli Esteri di un governo di coalizione, al M5S fa comunque perdere consenso sia il governare con il Pd che il governare con la Lega. Non gli passa per la testa che lui abbia una parte di responsabilità nella debacle del movimento". In evidenza su Repubblica l'ultimo di Mario Draghi alla Bce e il ringraziamento a lui espresso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Caro Mario, ti dico grazie". E Draghi, accomiatandosi, ha ribadito che "la moneta unica è stata un successo" e che "ora ci vuole più Europa, non meno".

Il quotidiano cattolico Avvenire apre invece oggi con il documento contro l'eutanasia firmato ieri in Vaticano da cattolici, ebrei e musulmani. Un anno e mezzo di dialogo pazientemente tessuto dalla Pontificia Accademia per la Vita - scrive il quotidiano della Cei -. E ieri la firma in Vaticano della "Dichiarazione congiunta delle religioni monoteiste abramitiche sulle problematiche del fine vita". Un testo definito "storico" dal presidente dell'Accademia, monsignor Vincenzo Paglia, nel quale cristiani, ebrei e musulmani definiscono eutanasia e suicidio assistito "moralmente e intrinsecamente sbagliati" impegnandosi a diffondere la cultura delle cure palliative per "uccidere la sofferenza, non chi soffre".