Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 28 gen. (askanews) - Sui principali giornali in evidenza le ripercussioni del voto di domenica in Emilia Romagna. "Governo, il Pd chiede la fase due" titola il Corriere della Sera: "Per il dopo voto alle Regionali il Pd pensa a una fase due per il governo. Il segretario Nicola Zingaretti chiede un'alleanza elettorale con il Movimento Cinque Stelle. 'Sì a un asse progressista', dice il premier Giuseppe Conte. Ma il reggente dei pentastellati Vito Crimi frena il premier e il Pd: 'I rapporti di forza non cambiano'". In un editoriale, il politologo Angelo Panebianco scrive che "la schiacciante vittoria del presidente uscente Stefano Bonaccini e del Pd in Emilia Romagna suggerisce due osservazioni. La prima: in democrazia puoi perdere le elezioni anche se conduci una buona campagna elettorale, ma di sicuro, subisci perdite pesanti se, nel corso di quella campagna, sbagli troppe mosse. La seconda: le elezioni regionali indicano l'esistenza di un grave problema di rappresentanza nazionale. Il partito che ha conquistato la maggioranza relativa dei seggi nelle ultime elezioni nazionali e che tuttora detiene si sta rivelando un partito-meteora, con sostegni sempre più ridotti nel Paese. Non è esattamente quanto serva alla democrazia rappresentativa".

"Spalanchiamo il Pd" è il titolo di apertura di Repubblica, che pubblica una lunga intervista all'ex premier e padre dell'Ulivo, Romano Prodi. "La lezione che viene dall'Emilia-Romagna - dice Prodi - è una sola: nei momenti di crisi i partiti si devono aprire. Perciò ora Nicola Zingaretti vada avanti con vigore con la riforma e spalanchi le porte del Partito democratico. Convochi una grande assise aperta a tutti, dove discutere in modo libero, su come la politica deve interpretare i grandi cambiamenti della società". "Ero fiducioso della vittoria - aggiunge l'ex premier - e l'ho detto più volte, ma questa ha dimensioni enormi: non mi aspettavo una differenza così netta, nell'ordine di tante decine di migliaia di voti".

Anche La Stampa di Torino apre con le ripercussioni del voto di domenica sul governo: "Il Pd a Conte: ora cambiamo agenda". Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in una intervista chiede a sua volta al segretario del Pd, Nicola Zingaretti, di frenare "la deriva filo 5 Stelle" del suo partito. "Certo che Conte deve andare avanti, assolutamente" afferma Renzi. "Non saremo noi a fare polemiche su questo. A patto che il governo alzi il suo tasso di riformismo, altrimenti faremmo un grande regalo a Salvini". Il Pd, aggiunge Renzi, "si trova a un bivio e deve scegliere se essere un partito riformista oppure no".