Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 13 gen. (askanews) - Un'intervista al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è il servizio di apertura del Corriere della Sera di questa mattina. Conte annuncia che il governo è al lavoro per la riforma dell' Irpef ma "saranno riviste anche le pensioni". Il voto tra 15 giorni in Emilia-Romagna "non è decisivo" e comunque "ci sarà una verifica a fine mese". Per quanto riguarda Autostrade "ci sono state gravi inadempienze".

"Quota 100 - spiega Conte - è una misura che abbiamo confermato, ma in vista della scadenza torneremo a confrontarci per assumere le decisioni più opportune. Il ministro Catalfo è già al lavoro per avviare un percorso organico di riforma della previdenza. La mia preferenza l' ho già chiaramente espressa: mi piacerebbe lavorare alla distinzione tra lavori usuranti e lavori non usuranti per poi operare, sulla base di questa distinzione, una revisione dell' intero sistema pensionistico".

"Decreto sicurezza: è tutto come prima" è il titolo di apertura di "Repubblica". Secondo il quotidiano il ministro Lamorgese da due mesi ha preparato i piani di riforma, ma il governo non intende approvarli prima del voto in Emilia. L' ambizione di Lamorgese "è quella di arrivare a un intervento legislativo che ripensi profondamente anche i tagli all' accoglienza voluti da Salvini pur senza arrivare ad un ripristino totale della protezione umanitaria abolita dal primo decreto sicurezza. Ma per il momento l' impasse politica della maggioranza sulla questione immigrazione obbliga il Viminale a limitarsi a mettere pezze solo quando e dove si può. Non firmare più i divieti di ingresso in acque territoriali per le navi umanitarie si può, impedire a un prefetto di applicare una legge dello Stato che si dice di voler cambiare ma che è però pienamente in vigore non si può".

"Nasce l'Europa verde: piano da mille miliardi" è il titolo di apertura della "Stampa" dedicato al piano che verrà presentato domani a Strasburgo.

Mille miliardi di investimenti nei prossimi dieci anni. Di cui 100 destinati alla riconversione economica delle aree maggiormente dipendenti dalle industrie inquinanti attraverso un "Fondo per la transizione giusta". Regole meno severe sugli aiuti di Stato per gli interventi pubblici nei settori eco-sostenibili. Almeno un quarto del bilancio Ue destinato a progetti "verdi". Un coordinamento annuale con i governi per definire nel quadro del semestre europeo gli interventi necessari.