Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 29 gen. (askanews) - Le prime pagine dei principali quotidiani italiani continuano a trattare in modo significativo il risultato delle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria, occupandosi delle ricadute del voto nelle coalizioni e nei singoli partiti. Si va da "Caos 5 Stelle" del Corriere della Sera al "Salvini guai in casa" di Repubblica. La Stampa apre invece con un "Fronte contro Salvini. L'Idea di Conte che fa infuriare i 5 Stelle" il Giornale parla di "Già incartati" e Il Fatto di "Parte la corsa tra contiani, dibba e dimaiani". Le prime pagine non trattano ovviamente solo dei fatti di casa nostra ma anche di ciò che accade all'estero, con aggiornamenti sugli sviluppi dell'epidemia di coronavirus in Cina e sulla proposta di Donald Trump di ridisegnare il Medio Oriente facendo diventare Gerusalemme est capitale del nuovo stato palestinese. Non mancano ancora i riferimenti alla manifestazione dei vigili del fuoco a Parigi con conseguenti scontri con la polizia.

Il Corriere della Sera apre con "Caos 5 Stelle, lite sull'alleanza alle Regionali - Franceschini: sarà bipolarismo tra Pd e Lega", facendo riferimento ad una intervista del ministro dei Beni culturali. Per l'esponente Pd bisogna andare "avanti con il proporzionale", con il Movimento 5 Stelle che sul bipolarismo "avrà bisogno di tempo. Intanto inizia la verifica". Di spalla il richiamo ad una intervista a Silvio Berlusconi secondo il quale «Il centro è indispensabile - Salvini non si suiciderà». Per il leader di Forza Italia «al Sud Lega più che doppiata" e questo dimostra che "la destra da sola non può vincere». Berlusconi si domanda poi retorico: «Matteo tentato dalla corsa in autonomia? Non ha istinti suicidi». Di taglio centrale poi il coronavirus. "Le vittime superano quota 100 Virus, la corsa ai rimpatri" è il titolo aggiungendo che la Farnesina ipotizza un "ponte aereo con la Cina. Gli italiani potrebbero tornare con un volo francese". Infine: "Quattro casi di contagio in Baviera". Ancora in prima, con fotonotizia, lo sciopero nella capitale francese: "La protesta: Pompieri in piazza a Parigi. È scontro con la polizia". I vigili del fuoco "Chiedono migliori condizioni di lavoro".

Su Repubblica l'apertura è "Salvini, guai in casa - Il prezzo della sconfitta" aggiungendo, nel sommario: "Giorgetti critica la campagna elettorale. Meloni-Berlusconi: no a candidati leghisti nelle regioni del Sud. Zingaretti accoglie l'appello di Prodi: nei dem anche non iscritti, odio la sinistra con la puzza sotto il naso". Sul coronavirus: "Virus Wuhan: più di 100 morti Nuovi contagi, paura in Europa" mentre sul piano di pace in Medio Oriente proposto da Trump il giornale titola: "Trump ridisegna Israele e Palestina" con il commento che lascia capire le reazioni: "A fianco di Donald Trump, autore del piano di pace, c'era Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele. Non era presente all'annuncio fatto alla Casa Bianca il presidente palestinese, Mahmud Abbas, che ha rifiutato l'invito o non è stato invitato. A Washington dove il presidente illustrava l'iniziativa per risolvere la più lunga crisi dalla fine del Secondo conflitto mondiale si esultava, esplodevano applausi, si festeggiava una pace che resta lontana, irreperibile nel futuro scrutabile. A Ramallah, la capitale provvisoria palestinese, prevaleva la collera".

Per La Stampa c'è un "Fronte contro Salvini. L'idea di Conte che fa infuriare i 5 Stelle" spiegando che il premier "apre a una formazione progressista anti-Salvini, ma i grillini si dividono: i vertici del Movimento sono contrari. Domani riunione di maggioranza. Intervista a Bonaccini: «Ora basta liti, la sconfitta della Lega può ridare forza al governo»". Sull'epidemia il giornale di Torino scrive: "Cina, si allarga il contagio. I farmaci sono pochi". Mentre sul Medio Oriente titola "Il piano di Trump: Gerusalemme capitale indivisa di Israele".

Il Giornale parla di maggioranza "Allo sbando. Già incartati" e "salvati dal bluff di Renzi". Il quotidiano spiega che "come era inevitabile che fosse, l'onda lunga del voto in Emilia Romagna inizia ad agitare anche le acque del centrodestra".

Per il Fatto Quotidiano "Parte la corsa tra contiani, Dibba e dimaiani". Nel sommario si rileva che "a un mese dagli stati generali M5S, Di Battista prepara una mozione "antiliberista". La Castelli frontwoman per Di Maio, Patuanelli e Grillo pro governo". In una intervista l'ex premier Massimo D'Alema afferma che "La distinzione destra-sinistra è attuale, Conte lo ha capito", aggiungendo che "I 5Stelle non sono finiti e il Pd può vincere solo con loro".

Sul Manifesto campeggia una foto di Trump e Netanyahu con sopra scritto "Buonanotte Palestina" spiegando che "Trump offre uno «Stato» ai palestinesi, ma in realtà propone solo una entità fantoccio, senza sovranità. Netanyahu applaude. E per l'ambasciatore Usa Friedman Israele può annettersi subito le colonie illegali della Cisgiordania. La collera di Abu Mazen (Anp) e di Hamas". Sul fronte politico interno il quotidiano apre con una intervista a Nicola fratoianni, segretario uscente di Sinistra italiana dal titolo «E ora una 'Coraggiosa' nazionale», spiegando che «Il voto emiliano dimostra che si può vincere, che la destra non è imbattibile, che non è il tempo della rassegnazione. Che è possibile contribuire a questo risultato con una proposta politica capace di stare saldamente dal lato di chi si oppone alle destre, con un profilo autonomo in grado di condizionare il goperno dei territori e le coalizioni. Serve una confluenza di sinistra autonoma dentro l'alleanza con il centrosinistra".