Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 11 feb. (askanews) - Il nodo prescrizione, l'allarme coronavirus, la resa della delfina di Angela Merkel e gli Oscar. Sono quetsi i principali argomenti affrontati dai quotidiani nazionali. "Industria, Italia sotto zero2 è la prima pagina di Repubblica, col crolla della produzione industriale che a dicembre ha segnato un meno 4,3 per cento. Colpa dei dazi e della mancanza di investimenti. Ma c'è anche l'allarme per gli effetti del coronavirus sulle aziende. Il governo propone, infatti, sgravi fiscali come per il terremoto. "Xi in pubblico con la mascherina" è l'altro tema a cui il giornale di Largo Fochetti da ampio risalto. "Epidemia grave, ma ce la faremo" ha detto il presidente cinese, riapparso ieri in pubblico, durante la visita al Ditan Hospital di Pechino.

La minaccia di Renzi di sfiduciare Bonafede sulla prescrizione è l'apertura alta del Corriere della Sera. Pronta, da parte di Italia viva, una mozione di sfiducia individuale contro il ministro della Giustizia. Dunque se il governo dovesse chiedere la fiducia sul «Milleproroghe» Italia viva presenterà al Senato la sua mozione. L'iniziativa ufficializzata dopo la riunione convocata da Renzi: "Se si vuole fare un pasticcio da azzeccagarbugli, incostituzionale, noi non lo votiamo". L'ira di Conte: "No ai ricatti". Sull'allarme epidemia da coronavirus, il quotidiano milanese propone un intervista al commissario Angelo Borrelli che si sta occupando delle misurazioni nelle aree di transito degli aeroporti per fronteggiare l'emergenza. "Controlli nelle stazioni? Se ci sarà bisogno, siamo pronti" ha detto Borrelli, non escludendo alcuno scenario.

Sulla Stampa grande spazio alla delfina di Angela Merkel, che dopo 14 mesi ha deciso di lasciare la candidatura alle elezioni e la guida della Cdu a causa del terremoto politico in Turingia. E' la ritirata di Kramp-Karrenbauer, scrive il quotidiano torinese: "Mai accordi con l'estrema destra".E in prima pagina anche un'interessante intervista a Renzo Piano, l'archi star che ha progettato il nuovo ponte di Genova. "Siamo tutti genovesi, è il sentimento che leggi negli occhi di chi lavora alla costruzione del Ponte di Genova. E poi lo stupore nel vedere un progetto che, giorno dopo giorno, diventa realtà: è quella la meraviglia del cantiere", dice dallo studio di Parigi.