Primo piano - dai quotidiani

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Roma, 7 ago. (askanews) - Tav e conti pubblici sono i due temi che campeggiano sulle prime pagine dei quotidiani e che vedono nuove fibrillazioni nel governo Lega-M5s dopo le minacce di crisi dei giorni scorsi.

Il Corriere della Sera dà conto dell'affondo del vice premier Matteo Salvini che rilancia sulla Tav e guarda alla manovra di bilancio ipotizzando l'abolizione della Tasi e invocando il taglio delle tasse. Il quotidiano milanese racconta anche, in un retroscena, l'irritazione del premier Giuseppe Conte per gli attacchi del leader della Lega e i continui riferimenti al voto anticipato. Non a caso ieri sera Palazzo Chigi ha fatto trapelare che il voto sulla Tav "non prefigura in alcun modo" un giudizio sull'operato del governo o dello stesso Conte. Intanto nelle fila dei Cinquestelle ci sono malumori e c'è chi afferma chiaramente che "non possiamo continuare a subire così dalla Lega" chiedendo quindi a Di Maio di "avere più coraggio".

Repubblica parla di "resa dei conti" nella maggioranza sulle mozioni sulla Tav che saranno discusse stamani al Senato e racconta la "paura" di Di Maio davanti alla crisi di governo che sembra imminente. "I Cinquestelle non hanno dubbi sul fatto che oggi - subito dopo il voto sulle mozioni pro e contro la Tav - qualcosa accadrà", lo hanno capito, scrive il quotidiano romano, "quando hanno saputo che il ministro dell'Interno sarebbe stato presente" annullando un comizio previsto a Sabaudia.

Per la Stampa quello dei senatori cinquestelle a Di Maio è un vero e proprio "processo": "Poco coraggio nel difendere le battaglie identitarie del Movimento" e "troppo spazio lasciato alla propaganda di Salvini" sono le accuse che gli vengono rivolte.