Principe Harry fa causa al tabloid: “Meghan vittima come mia madre”

principe Harry fa causa al tabloid

“Ho visto ciò che accade quando qualcuno che amo è mercificato al punto da non essere più trattato da persona”. Così il duca di Sussex ha ricordato quell’asfissiante ossessione che la stampa aveva verso sua madre. Questa volta Harry si scaglia contro i tabloid britannici, che da tempo alimentano voci e pettegolezzi fuori luogo sulla moglie, andando a ledere la serenità della famiglia reale e della loro vita di coppia. Così ha voluto citare esplicitamente la pubblicazione illegale di una lettera scritta da Meghan e destinata al padre, in cui l’ex attrice lo inviterebbe a non cercarla più. Ma Harry non ci sta. Così ha fatto sapere ai sudditi e al mondo intero che “sono stati strategicamente omessi alcuni paragrafi, frasi specifiche, persino determinate parole. Tutto per mascherare la menzogna che già era stata portata avanti da oltre un anno, con intenzioni distruttive per manipolare i lettori”. Adesso il principe Harry fa causa al tabloid.

Principe Harry fa causa al taboid

Pare cominci ad aleggiare un certo accanimento mediatico nei confronti di Meghan Markle. Il marito, innamoratissimo dell’ex attrice, non è restato a guardare e, dopo la lunga lettera da lui scritta e pubblicata, ha annunciato di aver intrapreso un’azione legale contro “The Mail on Sunday”. L’accusa è di violazione della privacy. La notizia è stata diffusa attraverso una dichiarazione ufficiale firmata dal principe Harry e pubblicata sul sito Sussex Official.

Nel documento Harry parla a cuore aperto: “Il mio profondo timore è che la storia si ripeta nuovamente. Ho già perso mia madre e adesso sto assistendo a come mia moglie sia vittima delle stesse forze potenti, mentre cresce nostro figlio appena nato”. Crede nella libertà di stampa, ma la questione etica che attanaglia il mondo del giornalismo torna a farsi sentire alla luce delle ultime rivelazioni. La notizia non deve ledere la dignità di una persona, né mancarle di rispetto e rovinarle la vita, etichettandola o mercificandola. Secondo Harry la moglie Meghan è trattata in maniera particolarmente analoga a quanto vissuto dalla madre, Lady Diana. Chiari i riferimenti a quanto accaduto prima della sua morte nel 1997, mentre i paparazzi la inseguivano di continuo nella bella capitale francese.

Nel testo, il principe ricorda di essere rimasto in silenzio per troppo tempo nonostante l’evidente sofferenza di Meghan. Per questo motivo ora appare fermo sulle sue decisioni: “Restarmene in disparte senza fare nulla andrebbe contro ciò in cui crediamo”. Harry denuncia l’uso improprio di informazioni private, violazione del copyright e del Data Protection Act vigente in Gran Bretagna.