Problemi di tipo igienico in camere mortuarie e obitori italiani

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Obitori in Italia, controlli dei Nas
Obitori in Italia, controlli dei Nas

Un’indagine investigativa ha scoperto feretri abbandonati per diverso tempo in ambienti inadeguati, ma anche false attestazioni di riesumazioni, bare con perdita di liquidi o altro tipo di macchie. Le gravi carenze di tipo igienico-sanitario sono state scoperte dai Nas: 23 le persone denunciate tra cui dirigenti e titolari di agenzie funebri private.

Obitori in Italia, la situazione

Vi sono altre 78 persone segnalate all’autorità giudiziaria dopo un certosino controllo svolto all’interno di vari obitori italiani. Ispezionate centinaia di camere mortuarie e obitori presenti nelle strutture ospedaliere e anche private. Diverse le irregolarità riscontrate, da qui la decisione di multare i responsabili. Disposta la chiusura di due attività nel cimitero di Cisterna di Latina. Problemi anche per una ditta funebre situata nella provincia di Lecce.

Drammatico incidente a Camogli, in provincia di Genova. Nel pomeriggio del 22 febbraio circa duecento bare sono state trascinate via da una frana che ha fatto crollare il terreno su cui sorge il cimitero cittadino. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco e gli uomini della guardia costiera. Difficile i lavori di recupero delle salme finite tra le acque.

Orrore a Tropea, in provincia di Vibo Valentia, dove le forze dell’ordine hanno arrestato il custode del locale cimitero, il figlio di quest’ultimo e un altro complice con l’accusa di associazione a delinquere, violazione di sepolcro, distruzione di cadavere, illecito smaltimento di rifiuti speciali cimiteriali e peculato. Secondo quanto appurato dalle prove video raccolte, i tre erano soliti esumare illegalmente i corpi dalle tombe. Lo scopo era rivendere gli spazi vuoti per nuove sepolture.