Problemi in Puglia dove sono immediatamente partite le ricerche

migranti fuggono quarantena Brindisi

Un gruppo di 30 migranti tunisini è fuggito dalla quarantena anti – Covid nella notte tra 23 e il 24 luglio, intorno alle 2:30, dal centro per richiedenti asilo Cara di Restinco, a Brindisi. Erano tutti arrivati in Puglia nei giorni scorsi ed erano stati sottoposti al tampone, risultando negativi. Immediate, dopo la fuga, sono scattate le ricerche da parte delle forze dell’ordine e 9 di loro sono stati già rintracciati e 2 di loro hanno necessitato di essere trasportati in ospedale in quanto feriti. Le ricerche sono cominciate subito dopo la segnalazione giunta alla sale operative del Comando provinciale dei Carabinieri, della Questura e della Guardia di finanza, cui è affidata la vigilanza della struttura.

Migranti fuggono dalla quarantena a Brindisi

Pronto è arrivato il commento della Lega, con il deputato Rossano Sasso che in una nota ha detto: “Ennesima fuga di massa di immigrati in Puglia. Dopo i 22 di Taranto, succede anche a Brindisi dove questa notte sono scappati dal centro di Restinco venti tunisini, che erano giunti da Lampedusa. Solo 2 giorni fa sempre a Restinco la Polizia aveva arrestato altri 5 tunisini. Ormai è chiaro a tutti che le città pugliesi sono in pericolo con questo Governo che continua a trasferire in Puglia sempre più immigrati. Finti profughi, con precedenti penali alle spalle, che ora circolano liberamente nelle nostre città, pronti a delinquere.

“Ringraziamo per questo ennesimo pericolo per i pugliesi Pd e M5s, con il silenzio complice di Michele Emiliano. Lo Stato invii immediatamente più uomini e mezzi per evitare che altri immigrati possano fuggire e delinquere nelle nostre città. Quando torneremo al Governo – conclude Sasso – metteremo ordine e bloccheremo una volta per tutte questa immigrazione senza regole”.

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