Procedura Ue contro Londra per non aver nominato commissario -2

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Bruxelles, 14 nov. (askanews) - Nella loro risposta di ieri alla presidente eletta von der Leyen, le autorità britanniche avevano affermato di non poter indicare un candidato commissario in periodo pre-elettorale (in vista del voto del 12 dicembre) per via di una prassi interna consolidata. Ma la Commissione europea sottolinea nella sua nota che, "conformemente alla consolidata giurisprudenza dell'Ue, uno Stato membro non può invocare disposizioni prevalenti nel suo ordinamento giuridico interno per giustificare l'inosservanza degli obblighi derivanti dal diritto dell'Unione".

Dopo aver esaminato le osservazioni del Regno Unito che dovranno arrivare entro il 22 novembre, o se entro la scadenza non verranno presentate osservazioni da Londra, la Commissione può emettere un "parere motivato", secondo stadio della procedura d'infrazione, che può successivamente approdare al ricorso in Corte di Giustizia.