A processo il bigliettaio che in Egitto fece saltare due giovani dal treno in corsa

Sarà processato per direttissima il bigliettaio che, su un treno in corsa in Egitto, nei giorni scorsi ha obbligato due giovani a saltare a terra perché non avevano il biglietto. Lo ha deciso il procuratore generale dell'Egitto. Dei due ragazzi, uno di 23 l'altro di 25 anni, uno era morto sul colpo, l'altro è rimasto ferito gravemente. 

L'incidente è avvenuto a nord del Cairo, in una zona rurale, a fine ottobre. Il treno viaggiava tra Alessandria e Luxor e i due erano giovani venditori ambulanti che offrivano cibarie ai passeggeri. L'arresto del controllore e del capotreno è avvenuto perché vari passeggeri hanno sporto la denuncia.

Dopo il salto, uno è finito sulle rotaie ed è morto sul colpo. Il secondo è rimasto gravemente ferito, con una gamba amputata. Il fatto ha sollevato l'indignazione dell'opinione pubblica egiziana. Il ministero dei Trasporti ha stanziato un risarcimento alla famiglia della vittima di 100 mila sterline egiziane (poco meno di 5.600 euro) e di 20 mila sterline egiziane (1.120 euro) al ferito.