Processo amianto-Olivetti, pg Cassazione: atti a sezioni unite -3-

nav

Roma, 8 ott. (askanews) - Tenendo sempre come riferimento le sentenze di merito, quella di Ivrea e l'appello di Torino, che "hanno avuto esito opposto", il rappresentante dell'accusa ha parlato di "divergenze di vedute che hanno generato sconcerto" in tema di inquinamento ambientale. Per il pg Angelillis, quindi, la rimessione del processo alle Sezioni Unite appare inevitabile perché si tratta di stabilire su questa materia "il confine tra probabilità statistica", imposta dalla scienza, e "quella logica", richiesta invece dal diritto penale.

Perché "scienza e diritto non parlano la stessa lingua". Il rapporto di causalità tra l'esposizione alle polveri e l'insorgenza di una patologia tumorale deve essere spiegato in termini di certezza o, se ciò non è possibile, con la ragionevolezza delle argomentazioni. "Sul punto - ha detto ancora il pg - la Suprema Corte sia un monolite, evitando una costellazione di pronunce e quindi situazioni di anarchia come emergono dai giudizi di merito".