Processo appello Lombardo, sentenza rinviata al 7 gennaio

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(dall'inviata Elvira Terranova) - Niente di fatto al processo d'appello a carico dell'ex Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato. E' slittata al prossimo 7 gennaio 2022 la sentenza prevista per oggi. Ad annunciarlo in aula, tra le facce sorprese dei legali di Lombardo, gli avvocati Vincenzo Maiello e Maria Licata, è stata la Presidente della prima sezione penale della Corte d'Appello Maria Angela Castagnola. "Tenuto conto del carico dei processi di oggi con detenuti e del tempo che occorrerebbe per le controrepliche del difensore e del tempo necessario alla connessa camera di consiglio - dice la Presidente - sentite le parti, rinvia per la decisione all'udienza del 7 gennaio prossimo".

Tutti rinviato, dunque, a inizio anno per conoscere il nuovo verdetto a carico dell'ex Presidente della Regione. Oggi era prevista la controreplica del professor Vincenzo Maiello che avrebbe dovuto completare la discussione della difesa, dopo l'intervento, nell’ultima udienza dall’altro difensore, l’avvocato Maria Licata. Si tratta della quarta sentenza di questo processo, arrivato, con l'indagine a 12 anni.

Al termine della requisitoria, la Procura generale di Catania, rappresentata in aula da Sabrina Gambino e Agata Santonocito, aveva chiesto per Lombardo la condanna a sette anni e 4 mesi di carcere. Il nuovo processo di appello, giunto all'ultima udienza, scaturisce dalla decisione della Corte della Cassazione di annullare nel 2018, con rinvio, la sentenza del procedimento di secondo grado, emessa l'anno prima, che era terminata con l'assoluzione di Lombardo dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna a due anni (pena sospesa) per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, ma senza intimidazione e violenza. Una sentenza, quella di secondo grado, che a sua volta aveva riformato quella emessa il 19 febbraio 2014, col rito abbreviato, dal Gup Marina Rizza che lo aveva condannato a sei anni e otto mesi per concorso esterno all'associazione. Oggi la nuova richiesta di condanna per Lombardo.

''Assurda, assurda, semplicemente assurda questa richiesta di pena a sette anni e quattro mesi'', aveva commentato Raffaele Lombardo con l'Adnkronos. ''Da dodici anni aspetto di sapere quali affari, quali appalti, concessioni o autorizzazioni io avrei dato a questi signori''. ''Gli ho fatto danno, prima e dopo le elezioni regionali del 2008, nessuno ha votato per me perché hanno votato per altri- dice Lombardo- Il reato di concorso esterno non è che non esiste ma voglio capire chi lo ha fatto. Dovrebbero solo dirci se sono lo pseudonimo di qualcun altro, se hanno scambiato persona se mi hanno scambiato per un altro''. E sulla richiesta di pena aggiunge: ''inventato il reato, inventato l'appoggio, inventati i favori e l'accusa e di conseguenza anche la pena...''. All'uscita dall'aula, Raffaele Lombardo, non ha voluto commentare questo rinvio della sentenza. Accompagnato dai suoi legali, ha lasciato il Tribunale di Catania. In attesa del 7 gennaio.

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