A processo per avere lanciato una pizza addosso al marito

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AGI - A quattro anni dai fatti, G.D., 54 anni, si trova a processo per avere lanciato contro il marito “una pizza congelata” oltre a un mazzo di chiavi. Il reato per il quale è comparsa oggi davanti al giudice Novara è 'percosse', contestazione a cui il pubblico ministero ha affiancato quello di 'minaccia' per avere urlato all'uomo “Ti ammazzo”. La sentenza è prevista a gennaio.

Una serata iniziata male

L'episodio si inserisce nel contesto di un matrimonio turbolento. A raccontarlo è la vittima del ‘lancio': “La sera del 20 gennaio 2018, mentre mi trovavo nella mia pizzeria - si legge nella sua denuncia letta dall'AGI - mia moglie dopo un litigio mi lanciava un pezzo di pasta congelata per la pizza che mi colpiva alla gamba provocandomi un taglio evidente anche dopo alcuni giorni”.

La serata era cominciata male per il titolare del locale, aggredito dal figlio dopo che gli aveva comunicato che, vista la penuria dei clienti e il gran caldo, sarebbe stato meglio non scongelare i prodotti per evitare che potessero andare a male, preparando tutto "all'occorrenza" nel caso fossero giunti inaspettati avventori. “Appena terminavo di dire questo – è il racconto del ristoratore – venivo aggredito da mio figlio che rivendicava di voler fare quello che voleva e di non prendere ordini da me per poi andare a telefonare alla madre”.

"Come una furia" 

La consorte, difesa dall'avvocato Mirko Mazzali, “sopraggiungeva come una furia e “mi intimava di lasciar perdere mio figlio, che lui poteva decidere da solo cosa fare e che la linea della pizza, cioé gli ingredienti, la poteva fare quando voleva lui”. 

Dopo essere stato colpito dal mazzo di chiavi l'uomo ha raccontato di  essersi visto strappare la cornetta del telefono a suon di minacce dalla moglie mentre chiamava i carabinieri. Fino ad arrivare al getto di quella pizza che il figlio aveva voluto a tutti i costi scongelare.     
 

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