Processo Stato-Mafia: assoluzione per Dell'Utri e i Carabinieri del Ros

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La trattativa Stato – Mafia, se c’è stata, non è imputabile all’ex senatore Marcello Dell’Utri e agli ex ufficiali del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno.

Così si è pronunciata la corte d'assise d'appello di Palermo, ribaltando il primo grado a cui Dell’Utri era stato condannato a 12 anni.

Secondo i pm, nei mesi delle stragi mafiose del 1992 e del 1993, alcuni uomini delle istituzioni mediarono con i vertici di Cosa nostra: i boss avrebbero preteso l'allentamento della pressione antimafia in cambio di uno stop agli attentati.

La trattativa con lo Stato sarebbe poi proseguita fino al 1994, quando entrò in carica il primo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi.
La sentenza d'appello demolisce la narrazione, basata sulla tesi accusatoria: tutti assolti.

Pena ridotta da 28 a 27 anni per il boss Leoluca Bagarella, confermata quella a dodici anni per Antonino Cinà, l'ex medico di Totò Riina, confermata la prescrizione per Giovanni Brusca.

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