Procura Reggio E: concluse indagini preliminari su caso Bibbiano

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Bologna, 14 gen. (askanews) - A questi sette mesi dai primi arresti e dagli avvisi di garanzia, le indagini per un presunto traffico di minori in Val d'Enza si sono concluse. Lo ha comunicato la procura di Reggio Emilia proprio nel giorno in cui la Cassazione ha reso note le motivazioni del verdetto che il 3 dicembre ha annullato gli arresti domiciliari al sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti. Dopo la "massiccia attività istruttoria" svolta dopo 20 giugno 2019 (data apposta sull'ordinanza di applicazione di misura coercitiva), i successivi interrogatori e l'analisi del contenuto informatico sequestrato, il procuratore Marco Mescolini ha assicurato che sono confermate "le ipotesi accusatorie già riconosciute dal Gip in fase cautelare".

Rispetto alle persone iscritte - fa sapere la procura reggiana - è stata stralciata la posizione di quattro indagati, per uno dei quali è stata avanzata e accolta la richiesta di archiviazione. "Sono stati contestati tutti i capi di imputazione, numerosi dei quali ulteriormente integrati nella descrizione del fatto, in relazione ai quali il Gip aveva emesso la misura cautelare del 27 giugno unitamente a quelli per i quali, anche successivamente, è stata emessa in tre occasioni misura interdittiva". Al momento risulta accolta la richiesta di patteggiamento avanzata da uno degli indagati, per la quale è fissata l'udienza il 27 gennaio.

"Si apre ora una fase in contraddittorio - ha scritto Mescolini - con gli indagati e loro difensori che potranno esercitare i diritti previsti dall'art. 415 bis nel termine di 20 giorni. Terminata questa fase il titolare dell'indagine" denominata "Angeli e Demoni" e "valutati gli eventuali nuovi elementi, deciderà la propria posizione in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio".