Procuratore Genova vede inizio processo Ponte Morandi entro fine anno

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Una panoramica della ricostruzione del Ponte Morandi a Genova

ROMA (Reuters) - Francesco Cozzi, il procuratore di Genova che ha guidato l'indagine sul crollo del Ponte Morandi, si augura che il processo sul disastro possa partire entro la fine di quest'anno.

Lo ha detto nel corso di un incontro organizzato dalla stampa estera dopo che, la settimana scorsa, la procura ha depositato l'atto di chiusura dell'inchiesta, citando 71 indagati fra ex dirigenti e dipendenti del gruppo Atlantia, funzionari del ministero delle Infrastrutture e le due società Autostrade per l'Italia e Spea.

"Il rinvio a giudizio potrebbe essere disposto nell'autunno di quest'anno .... mi auguro che il vero processo, se ci sarà il processo, possa iniziare entro la fine del anno", ha detto Cozzi.

"È chiaro che è un processo che viene preso in considerazione come prioritario", ha aggiunto.

Per ospitare il processo sarà necessario creare un'aula sufficientemente ampia per ospitare oltre 200 persone tra imputati, avvocati, giudici e giornalisti che sono previsti alle udienze, secondo il procuratore.

Il 14 agosto del 2018 il cedimento del viadotto gestito da Autostrade per l'Italia (Aspi) causò la morte di 43 persone e il ferimento di altre 40, aprendo un aspro dibattito sulla gestione delle concessioni autostradali.

In oltre due anni e mezzo l'indagine ha cercato di chiarire le cause del crollo e, al termine dell'incidente probatorio nel febbraio scorso, i periti del Gip hanno indicato la mancanza o l'inadeguatezza dei controlli e gli scarsi interventi di manutenzione che non hanno posto rimedio alla corrosione dei cavi del ponte.

(Crispian Balmer, in redazione a Milano Francesca Landini, Gianluca Semeraro)