Prodi: "Italia Viva? Somiglia a uno yogurt..."

(Photo: MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)


In un'intervista con Repubblica, anche l'ex premier Romano Prodi dice la sua su Italia Viva, il nuovo partito fondato da Matteo Renzi a seguito della sua scissione dal Pd. Scissione che, tuttavia, non è stata apprezzata dall'ex Presidente del Consiglio: "La sua uscita dal Pd era assolutamente prevedibile, ma è inspiegabile nei tempi. Non si può operare per costruire un governo e immediatamente mettere un'ipoteca sullo stesso governo.



E aggiunge che la scelta di Renzi, comunque, "ha meno importanza di quella che le si attribuisce. Non influirà sulla tenuta del governo perché pagherebbe un eventuale distacco, che ora risulta palese".

Prodi, che continua a dirsi in favore dell'unità e anzi si definisce "l'uomo dell'unità", si esprime poi contro la moda dei personalismi, che oggi sarebbero diventati "una tendenza mondiale" e risulterebbero sempre più "esasperati, fino a rischiare il ridicolo". E ironizza: "Italia Viva? Bellissimo nome. Un mio amico lo propose per uno yogurt, forse per via dei fermenti lattici vivi. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema".



L'ex premier conclude con una stoccata finale: "Mi ha molto colpito l'intervista di Renzi che annunciava la sua uscita e come programma usava una sola parola: futuro. Un programma che potrei ripetere anch'io che ho compiuto 80 anni perché va bene sempre, per tutti. E non dice niente. Nei partiti è obbligatorio saper stare in minoranza e confrontarsi continuamente nelle sedi appropriate anche quando si perde. Rifugiarsi alla Leopolda non sostituisce il confronto di un congresso aperto a tutte le tesi".