Professioni: Chiropratici, ora comitato scientifico su ricerca e lotta abusivismo

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Roma, 19 mar. (Labitalia) – L'Associazione Italiana Chiropratici rilancia la ricerca scientifica con l'istituzione di un comitato scientifico composto da professori universitari ed esperti del mondo accademico internazionale. Il neonato "Reaserch Committee" in seno all'Aic, l'unica Associazione italiana riconosciuta sul piano internazionale, avrà il compito di produrre e coordinare ricerche di valenza globale sulla salute al fine di promuovere informazioni corrette sui benefici effettivi della chiropratica; sostenere protocolli di ricerca integrata con le altre discipline sanitarie e investire nel definitivo riconoscimento e nel percorso accademico della professione in Italia ed Europa. Oltre ai dottori chiropratici faranno parte del team di ricerca, biologi, nutrizionisti, statistici.

"L'approccio multidisciplinare fa parte integrante della formazione internazionale dei dottori chiropratici – piega il presidente Aic, John Williams-: l'iniziativa dell'Aic uniforma l'esperienza italiana agli esempi virtuosi delle associazioni professionali internazionali che hanno fatto della ricerca uno dei cardini della loro autorevolezza".

"I dottori chiropratici che fanno parte dell'Aic hanno conseguito una specifica Laurea Magistrale con almeno cinque anni di frequenza obbligatoria presso College e Università riconosciute a livello internazionale e in linea con i severi standard formativi stabiliti dal Council on Chiropractic Education -spiega Giancarlo Viano, responsabile comunicazione Aic-. Il vuoto normativo che persiste in Italia rispetto al percorso formativo del chiropratico al momento è affidato nei fatti esclusivamente alla serietà della nostra Associazione, che da anni combatte l'abusivismo con ogni mezzo. Se professionisti non in linea con i titoli richiesti dagli standards internazionali internazionali chiedessero di esercitare in un paese come gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, l’Inghilterra o la Danimarca, gli verrebbe negato il permesso in quanto non laureati e quindi senza formazione adeguata in merito".

"Verrebbero quindi ritenuti inadatti nel garantire la sicurezza del paziente. Inoltre, se cercassero comunque di esercitare come chiropratici, andrebbero incontro a severe sanzioni civili e penali, come l’abuso della professione. Il vuoto normativo italiano è purtroppo complice nell'accomunare coloro che hanno ottenuto in molti casi false certificazioni e fantomatiche lauree da università online o non riconosciute, seppur segnalate in un'apposita lista nera del Ministero dell'Istruzione", conclude Viano.

A capo del Comitato Scientifico di Ricerca sarà Joseph Cannillo, che ha alle spalle un lungo curriculum maturato tra Italia e Stati Uniti. Laureato in biologia con specializzazione in citologia e dottorato in biochimica negli Usa, Cannillo si è laureato in chiropratica al New York Chiropratic College e ha dedicato la sua attività di ricerca in campo nutrigenomico e fitoterapico, oltre che nella formazione accademica, con importanti collaborazioni a livello italiano e internazionale. "L'Aic con questa iniziativa vuole portare all'attenzione delle istituzioni sanitarie, del mondo universitario e dei pazienti, il ruolo fondamentale che questa disciplina rappresenta nel sistema sanitario dei Paesi dove è pienamente riconosciuta -dice Cannillo-. I benefici della chiropratica sono già ampiamente dimostrati a livello internazionale, specie negli Stati Uniti dove operano oltre 70 mila professionisti e dove la letteratura scientifica produce ricerche di valenza internazionale".

I primi progetti prenderanno il via con un monitoraggio dello stato di salute dei pazienti che si rivolgono alla chiropratica, dopodiché verrà costituito un data base informativo di un primo campione di 1000 pazienti che servirà da punto di riferimento per valutare i parametri sullo stato di salute degli stessi prima e dopo l'intervento dello specialista chiropratico. Il secondo step sarà costituito da un ulteriore monitoraggio basato sulla spettroscopia nel vicino infrarosso, (Functional Near-Infrared Spectroscopy, fNIRS) tecnica non-invasiva di neuroimaging funzionale che misura la saturazione dell'emoglobina (HbO2%) nel sistema vascolare cerebrale.