Progettare interazione uomo-macchina: sfida industriale del 4.0

Progettare interazione uomo-macchina: sfida industriale del 4.0

Modena, 26 nov. (askanews) – L’interazione uomo-macchina come elemento chiave per l’industria 4.0: di questo, e del modo in cui progettarla, anche nell’ottica di sviluppare macchine agricole sempre più all’avanguardia, si è parlato a Modena in un doppio evento organizzato dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, prima con un workshop tecnico presso il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari e poi nella sede modenese di CNH Industrial in viale delle Nazioni. Ospite principale, il professor Donald A. Norman, direttore del Design Lab all’Università della California, vero e proprio guru della riflessione sull’usabilità degli oggetti e dei macchinari, con il quale abbiamo affrontato il tema della User eXperience analysis come elemento cruciale nella progettazione di nuovi strumenti di interazione tra noi e le macchine.

“Prima di tutto – ha spiegato Norman ad askanews – è importante che le persone che li usano capiscano bene ciò che possono e non possono fare, cosa fare quando ci sono problemi, cosa quando la situazione va bene. Tutto è legato al modo in cui noi capiamo la macchina, la sua bellezza e il suo potere e di conseguenza come la usiamo. Io credo che la User eXperience sia tutto”.

Un concetto questo che, però, è di recente ricezione, come ci ha confermato anche Margherita Peruzzini, professore associato alla Unimore e referente del Laboratorio XiLab. “L’ingegneria – ha detto – storicamente è sempre stata molto attenta allo studio delle prestazioni, delle funzioni, quindi a tutta la parte dello sviluppo tecnico. Non soffermandosi probabilmente a sufficienza sull’esperienza dell’utente. Non si può oggi sviluppare sistemi, prodotti, servizi, interfacce senza considerare quello che sarà l’approccio della persona finale che userà questo sistema, questo prodotto e questo servizio”.

Particolare attenzione viene riservata al tema della progettazione dei sistemi di interazione tra gli esseri umani e le macchine, anche di CNH Industrial, con specifica attenzione agli aspetti dei tool virtuali di simulazione e delle Ergonomics Analysis in riferimento alle macchine agricole. Claudia Campanella, Manager Ergonomics e HM di CNH Industrial ha tenuto la principale relazione nel secondo evento della giornata.

“In ergonomia – ci ha spiegato – noi studiamo molto l’interazione tra l’uomo e la macchina. L’uomo proprio nel senso più lato del termine, perché l’uomo può essere sia l’utente della macchina – quindi la persona che guida, lavora, usa l’aratro o fa diverse lavorazioni, di cui noi studiamo tutti i comandi, la visibilità, il modo di operare che sia il più confortevole possibile; però l’uomo è anche l’uomo della fabbrica che monta la macchina. Quindi noi studiamo, tramite particolari indici di comfort anche le posture degli operai che andranno a fare dei montaggi in modo che siano il più comodi possibili e quindi i montaggi abbiano un alto livello di qualità”.

La ricerca delle migliorie, comunque, non si ferma mai e l’elemento decisivo in questo senso resta la possibilità di integrare al meglio uomini e macchinari, in un’ottica di sviluppo tecnologico, certamente, ma con anche elementi in più.