Progetto Greenpeace su impatti cambiamenti climatici sui mari -2-

Red/Sav

Roma, 4 dic. (askanews) - "E' ormai evidente che le specie che vivono nei nostri mari stanno subendo gli effetti dei cambiamenti climatici, sempre più colpite da morie improvvise, epidemie o scalzate da specie termofile che arrivano da mari più caldi. Per capire cosa sta succedendo sono necessari studi che considerino lunghe serie temporali e grandi scale spaziali. Per questo abbiamo deciso di sviluppare questo progetto insieme a Greenpeace, con la speranza che i dati raccolti possano servire a sviluppare misure di gestione e tutela", spiega Monica Montefalcone, responsabile del progetto "Mare Caldo" per il DiSTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita) dell'Università di Genova.

Nel Mediterraneo, bacino semi-chiuso e fortemente impattato dalle attività umane, le conseguenze dei cambiamenti climatici sono particolarmente evidenti. Si stima che in Italia le temperature superficiali siano aumentate di circa 2 gradi negli ultimi 50 anni, e che l'innalzamento medio annuo del livello del mare sia stato di circa 2,4 millimetri negli ultimi 20 anni.

"La minaccia dei cambiamenti climatici aggrava la crisi di un ecosistema già duramente colpito dalle attività antropiche, dalle trivelle, dalla pesca eccessiva e dall'inquinamento. I governi del Mediterraneo riuniti oggi a Napoli, a partire dall'Italia, devono mettere in atto subito misure concrete di tutela per aiutare questo fragile ecosistema a reagire a un cambiamento che è già in atto", conclude Monti.

"Da anni Greenpeace spinge per la creazione di una rete di Santuari marini in acque internazionali, ma ad oggi nel Mediterraneo c'è solo il Santuario dei Cetacei, un'area compresa tra Francia, Principato di Monaco e Italia, rimasta purtroppo protetta solo sulla carta, priva di efficaci misure di tutela". Proprio in quest'area di particolare valore ecologico Greenpeace ha deciso di sviluppare l'operazione "Mare Caldo", per misurare gli impatti dei cambiamenti climatici in mare.