Progetto Icarete: Regioni a confronto su infezioni ospedaliere -2-

Cro-Mpd

Roma, 23 gen. (askanews) - "In Europa, ogni anno si verificano più di 33.000 decessi come diretta conseguenza delle infezioni da batteri resistenti agli antibiotici. Oggi un terzo dei decessi in Europa si verificano in Italia, dove ogni anno muoiono circa 10.000 persone. Sempre in Italia è stato stimato che il 5% dei pazienti ospedalizzati contrae una infezione durante il ricovero e che il 7/9% di tutti i pazienti ricoverati risulta infetto. L'European Center for Diseases Prevention and Control in una ispezione fatta nel nostro paese nel 2017 ha concluso che in Italia esiste una condizione iper-endemica di enterobatteri multi-resistenti che, nonostante le azioni preventive messe in campo negli ultimi anni, non sembra essere sotto controllo. I pazienti più a rischio sono rappresentati dalle categorie più fragili, come i trapiantati, i malati oncologici e quelli curati nei reparti di rianimazione.

Come conseguenza, il costo in termini di vite umane e di risorse ospedaliere è elevatissimo e svilisce gli sforzi ed i traguardi raggiunti in altri campi della medicina, influenzandone fortemente i risultati nella pratica clinica. È di questi giorni una dichiarazione dei vertici OMS, che indica come sia fondamentale concentrare gli investimenti pubblici e privati sullo sviluppo di antibiotici efficaci perché stiamo esaurendo tutte le opzioni utili. Questa affermazione, oltre ad avere una enorme rilevanza in termini di sanità pubblica, pone rilevanti problemi in termini di costi: infatti, la banca mondiale ha calcolato che l'antibiotico-resistenza costerà all'Italia 13 miliardi di dollari da qui al 2050 con un impatto economico che potrebbe avere ripercussioni più pesanti della crisi finanziaria del 2008-2009.

In questo scenario è indispensabile un intervento immediato di politiche che prevedano l'attuazione di strategie sull'uso appropriato degli antibiotici, finalizzate anche a garantire l'accesso più rapido di nuovi farmaci salvavita in grado di contrastare l'antibioticoresistenza consentendo un utilizzo appropriato dei nuovi farmaci nei pazienti più critici con infezioni da germi multi resistenti, con un corretto posizionamento all'interno dei protocolli di trattamento, rispondendo così all'allarmante scenario epidemiologico italiano", ha dichiarato Massimo Andreoni, Direttore Malattie Infettive Policlinico Tor Vergata di Roma. "Il problema dei super batteri resistenti alle terapie disponibili è emerso nella sua estrema gravità, è necessario incentivare la ricerca farmaceutica di nuovi e più efficaci antibiotici ed è auspicabile che si apra un dialogo fra aziende produttrici ed agenzie regolatorie nazionali e regionali per stabilire nuovi percorsi dedicati per la cura dei nostri pazienti, in linea con le azioni intraprese a livello mondiale", ha spiegato Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità.