Progetto Meta, filosofi e sociologi entrano al PoliMi

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Milano, 22 nov. (askanews) – Portare dentro il Politecnico di Milano giovani filosofi e sociologi per superare le barriere disciplinari e avviare una riflessione “critica” sulla ricerca scientifica e tecnologica. Nasce con questo obiettivo Meta, l’unità di Studi del Politecnico che ha presentato 3 progetti triennali cofinanziati con la Fondazione Silvio Tronchetti Provera. Il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta: “Il progetto Meta è un progetto che tenta di contaminare i saperi tecnologico da un lato e scienze sociali e umanistiche dall’altro perché perché le ricerche sulle grandi sfide dai Big Data la mobilità sostenibile, la sostenibilità, oggi ha bisogno di gruppi di ricerca così multidisciplinari”.

I progetti presentati puntano a indagare le implicazione etiche e sociali delle nuove tecnologie applicate alla guida autonoma, alle scienze biomedicali e al crowdfunding della ricerca. L’obiettivo è crescere come ha spiegato Paolo Volonté, coordinatore di Meta: “Noi speriamo in futuro di poter continuare in questo modo di poter strutturare sempre di più queste figure in maniera che in un futuro più prossimo possibile la riflessione critica su scienza e tecnologia diventi parte del dna del nostro Ateneo e non sia più quella cosa che arriva dopo. Abbiamo sviluppato una tecnologia poi arriva il filosofo a dire: non ci piace non funziona. Noi vorremmo che l’ingegnere si ponesse già dall’inizio il problema: quello che sta facendo ci piace o non ci piace, a chi serve, a cosa serve, è buono o cattivo?”.

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