Proiettato in Confagricoltura Amalaterra, docufilm sulla Xylella

Red/Apa

Roma, 18 nov. (askanews) - E' stato proiettato in Confagricoltura il docufilm di Gabriele Greco "AmalaTerra", che racconta il dramma, la lotta e la speranza nei territori colpiti dalla Xylella, malattia che nell'ultimo decennio si è abbattuta sugli ulivi del Salento mettendo a dura prova l'economia pugliese e cambiando la fisionomia del paesaggio regionale. Il film mette a nudo la vita dei personaggi che ne prendono parte: agricoltori e agronomi che lottano costantemente per contrastare l'avanzata dell'epidemia e che sperano di recuperare, con l'aiuto della ricerca, i loro territori e la loro storia.

La proiezione è stata l'occasione per approfondire e dibattere su questa problematica molto nota, ma in realtà poco compresa, e per fare il punto sulla campagna olivicola 2019 che nel nostro Paese - secondo i dati dell'Ufficio Studi di Confagricoltura - ha segnato un incremento vicino al 31% rispetto al 2018, con la Puglia, prima regione produttrice, con un record del +65%. Anche se nel Salento si registra un calo della produzione del 75-80%.

"E' il momento di fare il punto sullo stato dell'arte nella lotta alla Xylella e Confagricoltura ha scelto di farlo in modo originale presentando questo bellissimo docufilm di Gabriele Greco che si è aggiudicato diversi premi in concorsi internazionali - ha detto Pantaleo Greco presidente della Federazione nazionale olivicola di Confagricoltura -. Questo terribile batterio sta distruggendo in modo inarrestabile il paesaggio agrario del Salento, con gravi danni economici e sociali. Per questo occorre dare al più presto attuazione ai provvedimenti che consentano di utilizzare i 300 milioni di euro stanziati con il decreto emergenze a favore dell'olivicoltura pugliese, incluso quello relativo al "Piano straordinario per la rigenerazione" dell'olivicoltura delle zone infette. Le risorse non sono poche, ma occorre gestirle con oculatezza, efficacia ed efficienza, magari puntando ad una gestione straordinaria di questi fondi, piuttosto che sui meccanismi del PSR nella Regione".(Segue)