Proiezione del film “Persona non grata” all’Istituto giapponese

Image from askanews web site
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Roma, 13 set. (askanews) - Giovedì 22 settembre alle 15 presso l'Istituto giapponese di cultura a Roma si terrà la proiezione -co-organizzata con Ambasciata del Giappone in Italia - del film "Persona non grata" (tit. originale "Sugihara Chiune", 2015, 139', sott. italiano e inglese)) di Cellin Gluck.

Basato su una storia vera, il film racconta l'eroico comportamento di Sugihara Chiune, diplomatico giapponese in servizio come vice-console per l'impero del Giappone in Lituania negli anni '39-'40, il quale - contravvenendo agli ordini del Ministero degli Affari Esteri giapponese - rilasciò visti per il Giappone a oltre 6000 ebrei in fuga dai regimi nazisti. Un comportamento eroico che gli è valso il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni assegnatogli da Israele nel 1985, unico giapponese a ricevere tale onorificenza.

Regista nippo-americano, Cellin Gluck è cresciuto nella prefettura di Wakayama, in Giappone. Dopo l'esordio nel cinema con "Black Rain" (1989) di Ridley Scott, Gluck si è specializzato nella produzione e regia di coproduzioni Stati Uniti - Giappone, e ha lavorato anche come aiuto regista in produzioni hollywoodiane come "Transformers" (2007) di Michael Bay, "Remember the Titans" (2000) di Boaz Yakin e "Contact" (1997) di Robert Zemeckis, e come direttore di produzione di film quali "Memorie di una geisha" (2005) e "Godzilla" (2014). Ha inoltre diretto le scene girate negli Stati Uniti di "Lorelei" (2005) di Higuchi Shinji , "Oba: The Last Samurai" (2011) e della trilogia "20th Century Boys" (20 seiki shonen, 2008-2009) di Tsutsumi Yukihiko. Nel 2009 ha debuttato come regista con "Sideways - aka Saidoweizu" (2009) e "Persona non grata" è il suo secondo lungometraggio.

Gli interpreti di "Sugihara Chiune" sono: Karasawa Toshiaki (Sugihara Chiune), Koyuki (Sugihara Sachiko), Borys Szyc (Pesh), Agnieszka Grochowska (Irina), Kohinata Fumiyo (Ambasciatore della Germania Oshima). L'ingresso alla sala cinema dell'istituto di via Gramsci 74, dove la mascherina è "vivamente consigliata", è libero fino a esaurimento posti.