Promessa in sposa ad un connazionale dai genitori, aveva messo su carta la sua ribellione

·2 minuto per la lettura
Ricorso al Tar in Puglia, la scuola proseguirà in presenza
Ricorso al Tar in Puglia, la scuola proseguirà in presenza

Ad Ancona una ragazzina denuncia in un tema scolastico il suo matrimonio combinato: “Ho 16 anni, non voglio sposarlo”. L’adolescente è riuscita così ad evitare la barbarie che le avevano “apparecchiato” i genitori e a mettere in moto la macchina della protezione per cui da un mese vive al sicuro in una località sconosciuta. La vicenda occhieggia troppo a quella, tristissima, della giovane Saman, per non indurre ad una seria riflessione sui matrimoni combinati e sulla loro incidenza nella società italiana, che è multietnica da decenni e che da decenni deve affrontare nuovi problemi e protocolli legali.

Ancona, denuncia nel tema il matrimonio combinato dai genitori musulmani

Lo storico della vicenda è abbastanza stringato ma terribile: fino ad un mese fa la ragazzina in questione, di origine nordafricana, viveva in un paese dell’Anconetano con i genitori di fede islamica, genitori che avevano stabilito di darla in sposa ad uno sconosciuto scelto d’imperio dalla famiglia. L’adolescente si era perciò ritrovata fidanzata con un connazionale più grande senza alcuna possibilità di opporsi a quella decisione.

Denuncia nel tema il suo matrimonio combinato: le parole che ti salvano la vita

Ma i genitori non avevano fatto i conti con due fattori: la caparbietà attiva della loro figlia e il potere di una buona pubblicità ad un fatto negativo. La 16enne aveva parlato, anzi, scritto della sua situazione in un tema fatto a scuola. Quando gli insegnanti avevano letto quel componimento in cui la ragazzina diceva di non volersi sposare a soli 16 anni con una persona che neanche conosceva era scattato l’allarme. Erano intervenuti i Servizi sociali e sulla scorta della illegalità di fondo del matrimonio forzato per una minore con cittadinanza italiana e con suggello procedurale della Procura dei Minori, avevano sottratto la 16enne alla famiglia.

Ancona, denuncia nel tema il suo matrimonio combinato e ora vive in una località protetta

La ragazzina è al sicuro da circa un mese in una località protetta; il caso di Saman, la giovane pachistana attirata verso la sua stessa morte da genitori e congiunti orchi che erano riusciti a rintracciarla, purtroppo fa tristissima scuola. E per la ragazzina di Ancona il finale è stato diverso da quello della sua omologa di Novellara: sta bene e non potrà tornare nelle grinfie di chi, avendole dato la vita, ritiene di possedere il diritto di togliergliela se andasse in deroga da regole barbare. Se solo Saman avesse scritto di sé e di quello che i suoi volevano che facesse, forse oggi non cercheremmo un cadavere sotto i meloni delle serre emiliane.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli