##I promotori: firme pronte, sarà referendum su taglio parlamentari -2-

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Roma, 18 dic. (askanews) - "E' evidente - a sostenuto dal canto suo Andrea Cangini - che il risparmio non è l'obiettivo del taglio, quello reale è esibire la testa mozzata di parte del ceto politico per ottenere consensi". I promotori, ha aggiunto, puntano "alla campagna referendaria, cioè alla possibilità che si svolga nel Paese quel dibattito pubblico che non è stato possibile nella fase parlamentare. E' un modo per argomentare possibilmente nella maniera più seria e non demagogica. Ed è strano - ha sottolineato ancora l'esponente azzurro facendo riferimento al Movimento 5 stelle - che una forza politica che ha fatto della subordinazione alle scelte degli elettori non solo abbia rifiutato di raccogliere le firme ma ha esposto sui loro blog come difensori della casta quelli che lo facevano".

"Penso - ha osservato il dem Nannicini - che il numero dei parlamentari possa scendere in una riforma complessiva che ha un senso, questa è la coda di una riforma, non quello da cui parti". Ricordando il patto sottoscritto nell'attuale maggioranza parlamentare per accompagnare la riforma con dei correttivi a tutela della rappresentanza popolare dei territori e del pluralismo e dell'equilibrio costituzionale in genere, Nannicini ha annunciato che "se i correttivi mi convinceranno voterò sì al referendum confermativo, altrimenti voterò no per la terza volta, come ho fatto al Senato".