Pronta la giunta di Manfredi a Napoli. Verso la nomina del 'Papa straniero' Baretta al Bilancio

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In alto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. In basso Antonio De Jesu, Pierpaolo Baretta e Edoardo Cosenza (Photo: Ansa)
In alto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. In basso Antonio De Jesu, Pierpaolo Baretta e Edoardo Cosenza (Photo: Ansa)

È questione di ore e la giunta Manfredi sarà resa nota. Il neosindaco di Napoli, dopo oltre due settimane dalle elezioni è pronto con la sospirata lista. Sospirata perché, tra tecnici da convincere, indicazioni dei partiti da attendere, dissidi interni a Pd e M5s da superare, la quadra non è stata trovata proprio subito. Ma a questo punto, a meno di sconvolgimenti dell’ultim’ora, ci siamo. Si prospetta una giunta metà tecnici e metà politici. Ed e proprio dall’ala tecnici che arrivano i primi tre nomi, dati per certi dall’entourage del neo sindaco. Al Bilancio, il settore probabilmente più importante per una città in dissesto, sta per arrivare un papa straniero: Pier Paolo Baretta. Una nomina di alto profilo: Baretta, del Pd ma prossimo alla giunta partenopea in quanto tecnico, è stato sottosegretario al ministero dell’Economia con ben quattro governi. A lui andrà il compito di risollevare, con gli strumenti che arriveranno anche da Roma, le sorti finanziarie della città.

Il diretto interessato, raggiunto da Huffpost, per il momento non conferma né smentisce, ma la partita, dicono da Napoli, dovrebbe essere praticamente chiusa. Gli altri due nomi ormai certi - “sono già al lavoro”, ci spiegano fonti vicine al sindaco - sono Antonio De Jesu e ed Edoardo Cosenza. Entrambi tecnici, entrambi di alto profilo, accomunati da un passato nella giunta regionale di Stefano Caldoro, di centrodestra. De Jesu è l’ex questore di Napoli, un nome molto ben visto anche dal presidente regionale Vincenzo De Luca. A lui andrà la delega alla sicurezza.

Cosenza, invece, è il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, già professore universitario, collega e mentore di Manfredi. A lui andrà la delega alle Infrastrutture e all’Urbanistica. La rosa dei tecnici, su cui il sindaco punta molto, è quasi al completo. In giunta potrebbe entrare anche Sergio Costa, già ministro dell’Ambiente in quota 5 stelle. Il suo nome, però, non è stato fatto né da Roberto Fico, né da Luigi Di Maio. Se farà parte della squadra, quindi, sarà solo per volere del sindaco che ha molta stima di lui.

Quanto ai 5 stelle, chi conosce da vicino la materia racconta di disaccordi tra l’ala vicina al presidente della Camera e quella più prossima al ministro degli Esteri. Da Roma, però, assicurano che sui nomi c’è stato unità. Ma che almeno a livello locale la quadra non sia stata trovata subito è cosa certa. I pentastellati hanno presentato due nomi. Esclusa l’opzione Laura De Vita, capo della segreteria particolare di Fico. Altri due o tre assessorati andranno, invece, al Pd.

L’obiettivo di Manfredi e della sua squadra era di arrivare a una giunta con lo stesso numero di donne e uomini. La sua vice sarà donna, ma sul nome non è stata ancora sciolta la riserva. Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5s, ha rifiutato la proposta. “Preferisce restare al suo posto”, dice chi ha parlato con lei.

Quanto al Pd, le voci si rincorrono. In molti avrebbero voluto tra gli assessori Marco Sarracino, segretario dem locale e uno dei fautori del progetto che ha portato Manfredi a diventare sindaco. L’offerta, però, è stata declinata.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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