Pronta la stretta anti-Covid di Natale: le misure allo studio

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 REUTERS/Susana Vera
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Nella giornata di domani, giovedì 23 dicembre, il Consiglio dei ministri approverà le nuove misure per fronteggiare il Covid, e in particolare la variante Omicron, a partire dal periodo delle festività natalizie. Allo studio c'è una serie di restrizioni, oltre alla disposizione di anticipare la terza dose da cinque a quattro mesi dopo l'ultima inoculazione. Non si escludono misure drastiche per i non vaccinati, compreso il coprifuoco. Ecco in sintesi le misure allo studio.

Terza dose entro quattro mesi: l'Italia potrebbe adeguarsi a quello che sta succedendo in altri Stati, dove la terza dose viene effettuata dopo quattro mesi dall'ultima inoculazione. Il nuovo decreto potrebbe contenere il via libera a effettuare la terza dose quattro mesi dopo la seconda, invece di cinque.

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Ridotta la durata del Green pass: il nuovo decreto potrebbe prevedere la riduzione della durata del Green pass rafforzato a sei mesi. Infatti, gli esperti ritengono che gli attuali nove mesi siano troppi per garantire una copertura adeguata contro il virus.

Alle feste si accederà con tampone: allo studio c'è la possibilità di imporre il tampone anche ai vaccinati. Il tampone con esito negativo dovrà essere effettuato max 48 ore prima dell'evento. Molti sindaci hanno già disposto divieti per i festeggiamenti in piazza.

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Coprifuoco per i non vaccinati: durante il Consiglio dei ministri si discuterà della possibilità di imporre il coprifuoco solo per chi non si è vaccinato.

Obbligo vaccinale per i lavoratori: il ministro Renato Brunetta lo ha chiesto, ma non tutte le forze politiche sono d'accordo. L'obbligo potrebbe essere esteso a nuove categorie di lavoratori, come per esempio i dipendenti dei locali pubblici dove si fa ristorazione e chi lavora a contatto con il pubblico.

Vacanze scolastiche più lunghe: allo studio c'è anche una proposta di prolungare le vacanze scolastiche degli studenti, per contenere i contagi.

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