Pronti per Netflix

Pietro Salvatori

Accendete un ipad o una smart tv, aprite Netflix e iniziate a cercare. Difficilmente troverete una serie più coinvolgente di quella che potete seguire osservando i nostri palazzi del potere. The Games of Cdm si arricchisce di una puntata interlocutoria ma non per questo meno appassionante. Partiamo dai titoli di testa. Un faccia a faccia prima del voto. Un confronto, un chiarimento, uno scambio di idee, una messa a punto. Solo sul decreto sicurezza bis, assicurano gli ambasciatori. Ma vista la delicatezza del momento, è improbabile che il dialogo non si soffermi su altro. Nei prossimi giorni, forse già nelle prossime ore, Giuseppe Conte salirà al Quirinale. Dopo settimane passata di spiffero in spiffero nei corridoi del Palazzo, la contrarietà del Colle su molti aspetti del decreto sicurezza bis è deflagrata nella lunga notte del Consiglio dei ministri più pazzo del mondo.

Lo stesso premier, nella concitata discussione di lunedì notte, l’ha messa nel novero delle motivazioni che consigliano prudenza e riflessione prima dell’approvazione. Scatenando l’ira di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha sbattuto i pugni sul tavolo, ha voluto vedere le carte di quel che considera un bluff. Ma, soprattutto, ha insistito per passare all’incasso prima del voto. “Non gliene frega nulla di quel che verrà scritto nel testo – si confida un dirigente M5s – basta che gli dia uno scalpo da sbandierare a due giorni dal voto”. Profetico: nemmeno tre ore dopo e la Lega si dice pronta a cedere sul punto più controverso. Ecco che sparisce qualunque tipo di sanzione legata al soccorso dei migranti, e le multe vengono legate alla violazione del divieto di ingresso nelle acque italiane. “Vediamo adesso che diconono”, dice gonglonate il vicepremier ai suoi.

La giornata vira. I 5 stelle, che in ogni caso quel testo lo vogliono rimandare a urne chiuse, si riorganizzano. Diramano una nota in cui parlano di “decreto svuotato”, a microfoni spenti annunciano...

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