"Pronti a scortare la senatrice Segre"

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Una scorta 'civile' per Liliana Segre. L'idea arriva da un tweet del giornalista di Sky Paolo Condò, che sul social - commentando le proteste di una donna per il costo della sicurezza alla senatrice pagato da "noi italiani" - ha raccolto l'adesione e la solidarietà di decine e decine di utenti. "Mi ha colpito - scrive Condò - un messaggio d'odio a Liliana Segre in cui una signora si lamenta della scorta pagata da "noi italiani". Siccome è un’italiana come la senatrice a rendermi orgoglioso del Paese, mi candido a un turno di scorta. Tranquilla, signora. È un privilegio, lo faccio gratis". 

Immediata la replica dei commentori. "Gratis? Pagherei per passare una giornata con lei e poterla ascoltare", scrive ad esempio Matteo, seguito da Gin: "Mio padre - scrive - è stato un comandante partigiano, mi ha detto che esce dalla tomba e viene pure lui con me e i miei due figli. Grazie Paolo", conclude, seguito dall'approvazione di tanti. Come Fabio, ad esempio: "Che bella l'idea di una scorta civile alla senatrice Segre! Una scorta a distanza senza armi se non quelle dell’antifascismo e della libertà. Io ci sono!". 

"Come è brutto vedere che la storia non serve a niente!!! Poveri noi!!! Ci sono anche io!!!", promettono, mentre sottolineano: "Siamo di più noi. Con la senatrice Segre". E ancora: "Le do il cambio... la guerra contro gli imbecilli non conosce tregua", "se avessi le prerogative, lo farei anch'io e sarebbe un grande onore", "chi può non esserci? Presente". E non mancano nemmeno commenti critici sulla signora diventata, a sua insaputa, oggetto e ragione del post: "Non sono un discriminate - spiega Roberto -, propongo 2 turni a testa, uno per la signora Segre ed uno per l'altra signora controllando se effettivamente paga tutte le tasse". D'altra parte, notano, "facciamo meno fatica a togliere la cittadinanza a questa presunta signora che pensa che Segre sia un cognome straniero".