Pronto soccorso al collasso, C&P: segnalazioni su irregolarità -2-

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Roma, 19 nov. (askanews) - Ma quanto può costare questa scelta alla salute dei cittadini? A rispondere, è una recente pronuncia del Tribunale di Oristano, che ha accolto il ricorso di due dottoresse specializzate in malattie infettive che erano state adibite ai turni di guardia interdivisionale e ai turni di doppia disponibilità al reparto di Neuroriabilitazione del presidio ospedaliero S. M. di Oristano. (sentenza n. 292/2019, del Tribunale di Oristano). "La sentenza - commentano i legali di Consulcesi & Partners - è significativa perché per la prima volta fa prevalere il bene primario della tutela della salute dei cittadini che, inconsapevolmente, vengono esposti a rischi facilmente prevedibili e certamente prevenibili. Il tribunale, infatti, ha dichiarato l'illegittimità della delibera aziendale che obbligava le ricorrenti al servizio di guardia interdivisionale nel reparto di Neuroriabilitazione con la seguente motivazione: "adibire le ricorrenti, chiaramente non in possesso di specializzazioni idonee a prestare l'assistenza ai pazienti ricoverati nel reparto in oggetto (ndr Neuroriabilitazione), al servizio di guardia notturna e pronta disponibilità non appare adeguata a garantire adeguatamente ai pazienti medesimi gli interventi necessari al recupero di disabilità importanti, specialmente in casi di emergenza".

"L'alta specializzazione e competenza richieste per la corretta ed adeguata gestione di pazienti così gravemente vulnerati nella loro validità fisica - si tratta infatti di soggetti che patiscono gravi lesioni cerebrali con possibili perdite di coscienza superiori alle 24 ore - impongono allora di destinare le migliori e più appropriate risorse mediche disponibili, evitando di ricorrere a professionalità che, prive delle necessarie conoscenze ed esperienze, possono mettere a rischio sé stesse ed i pazienti ricoverati.

La normativa vigente stabilisce che, nell'organizzazione del servizio di guardia interdivisionale, si possa ricorrere ai sanitari provenienti da aree funzionali omogenee, che devono insistere nella stessa sede lavorativa e devono inerire a tipologie di specialità affini, ad esempio area medica generale; area medica specialistica; area chirurgica generale; area chirurgica specialistica): ovviamente alla copertura delle guardie interdivisionali partecipano, con equa turnazione, tutti i medici delle afferenti équipe, con esclusione dei direttori di struttura complessa. Consulcesi & Partners ritiene che, qualora il servizio venga attuato in violazione di questi principi, vi è sempre spazio per un pronto intervento legale a tutela di coloro che vengono obbligati a turnazioni illegittime".