Proseguono gli attacchi filorussi a Nord di Donetsk

Leon Klein / Anadolu Agency via AFP

AGI - "Nella scorsa settimana, la priorità della Russia è stata probabilmente riorientare unità per rinforzarsi nell'Ucraina meridionale. Tuttavia nel Donbass le forze sostenute dalla Russia - per lo più la milizia dell'autoproclamata Repubblica Popolare del Donetsk - hanno continuato a tentare assalti a Nord della città di Donetsk". È quanto si legge nell'ultimo bollettino dell'intelligence militare britannica.

Latest Defence Intelligence update on the situation in Ukraine - 14 August 2022

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— Ministry of Defence (@DefenceHQ) August 14, 2022

"Combattimenti particolarmenbte pesanti si sono concentrati sul villaggio di Pisky, vicino all'area dell'aeroporto di Donetsk", si legge nel bollettino, "l'insediamento rimane probabilmente conteso. L'area è stata sulla linea del fronte della linea di contatto del Donbass sin dal 2014". "L'attacco russo ha il probabile scopo di mettere in sicurezza l'autostrada M04, il principale accesso al Donetsk da occidente", aggiungono gli 007 di Londra.

Kiev e Mosca, intanto, si sono nuovamente scambiate accuse di aver sparato alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, occupata dalla Russia e presa di mira più volte per una settimana. "Limitate la vostra presenza nelle strade di Energodar! Abbiamo ricevuto informazioni su nuove provocazioni dagli occupanti russi", ha scritto su Telegram l'agenzia nucleare ucraina Energoatom, ripubblicando il messaggio di un leader locale di Energodar - città in cui si trova l'impianto - rimasto fedele a Kiev.

"Secondo le testimonianze degli abitanti, sono di nuovo in corso i bombardamenti in direzione della centrale. L'intervallo tra la partenza e l'arrivo dei colpi è di 3-5 secondi", aggiunge il messaggio. Alla fine della giornata, l'intelligence militare ucraina ha confermato che "gli occupanti stanno bombardando la centrale nucleare dal villaggio di Vodiane', situato nelle immediate vicinanze, sulla riva destra del Dnepr", il fiume che separa le aree in mano russa da quelle controllate dalle autorità ucraine.