Proseguono le azioni contro Binance: ora si muove Swiss Blockchain Consortium

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Come riportato anche dal Financial Times, a fine giugno le autorità finanziarie britanniche hanno ordinano alla piattaforma di scambi di criptovalute Binance di fermare tutte le attività regolamentate in Gran Bretagna sotto l'imposizione di requisiti stringenti. L'intervento della Financial Conduct Authority è stato una delle prime avvisaglie indirizzate a tenere sotto controllo l'industria delle criptovalute, nello specifico negli snodi exchange come Binance. Barclays ha impedito ai clienti del Regno Unito di inviare fondi a Binance e altre nazioni, oltre nel Regno Unito, hanno avviato forme di intenso controllo normativo sulla piattaforma: Canada, Thailandia, Isole Cayman, Giappone e Stati Uniti.

Su questa linea, Lexia Avvocati, in collaborazione con lo Swiss Blockchain Consortium, ha ricevuto incarico da parte di un gruppo di investitori italiani e internazionali per l’avvio di un’iniziativa legale nei confronti di Binance finalizzata ad ottenere, tra l’altro, la restituzione degli importi investiti e il risarcimento dei danni subiti in conseguenza della violazione della disciplina in materia di negoziazione e offerta al pubblico di strumenti finanziari derivati c.d. ‘futures’ su criptovalute, nonché delle anomalie relative al funzionamento della piattaforma di trading gestita dall’operatore in questione. Ha spiegato Francesco Dagnino, Managing Partner di Lexia Milano: “L’iniziativa assunta dagli investitori nei confronti di Binance costituisce uno spartiacque importante perché dimostra che non vi possono essere ‘zone franche’, dal punto di vista legale, quando si prestano servizi regolamentati nel settore della blockchain e delle criptovalute. L’offerta di servizi innovativi in questi ambiti deve sempre avvenire nel rispetto delle norme di legge, che sono principalmente volte a tutelare gli interessi degli investitori e la trasparenza dei mercati”.

“La prestazione di servizi di investimento in relazione a strumenti finanziari derivati” – ha aggiunto Angelo Messore, Responsabile della practice di Financial Services dello studio Lexia – “non può che avvenire in conformità alla normativa derivante a livello europeo dalla Direttiva MiFID 2. Le azioni avviate nei confronti di chi non opera nel rispetto di queste norme sono anche a tutela degli operatori fintech e blockchain che investono in strumenti e procedure di compliance per ottemperare agli obblighi regolamentari applicabili”.

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